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Sviluppo Italia Sicilia, ancora disagi. Domani incontro dei sindacati con Marziano
di Raffaella Pessina

Lo Sciuto (Ncd): “Non è pensabile che sulla Formazione professionale non si abbia una programmazione”. In assenza di riscontri concreti degli impegni assunti, lo sciopero riprenderà il 23 maggio

Tags: Rosario Crocetta, Ars, Partecipate, Sviluppo Italia Sicilia, Lavoro, Bruno Marziano



PALERMO - Intanto giovedì nuova puntata sulle partecipate: l’assessore regionale alla Formazione Bruno Marziano, incontrerà nuovamente le organizzazioni sindacali per trovare una soluzione e far cessare definitivamente gli scioperi messi in atti dai lavoratori della partecipata.  Marziano, si è fatto carico di rappresentare in giunta di governo le richieste espresse nei giorni scorsi dalle organizzazioni sindacali. “Nonostante il disagio, con forte senso di responsabilità – hanno detto i rappresentanti delle sigle sindacali -  abbiamo accolto la richiesta dell’assessore di rientrare al lavoro e ricominciare a lavorare le pratiche di accreditamento degli enti della Formazione Professionale, pur rimanendo critici verso l’atteggiamento del socio nella gestione di questo particolare momento della società partecipata”. In assenza di riscontro concreto degli impegni assunti, i sindacati proporranno all’assemblea dei lavoratori, convocata per venerdì 20 maggio, di ricominciare lo sciopero a partire da lunedì 23 maggio.

Sul tema della formazione professionale è intervenuto Giovanni Lo Sciuto (Ncd). “Non è pensabile che sulla formazione professionale, ancora oggi, non si abbia una programmazione definitiva e finalizzata alla risoluzione dei problemi – ha detto Lo Sciuto - negli ultimi quattro anni sono stati avviati soltanto due piani formativi (seconda e terza annualità dell’avviso 20), lasciando la Sicilia, senza un piano formativo per ben due anni, con danni enormi nei confronti del personale, rimasto disoccupato, ma anche degli allievi, anche questi disoccupati, che non hanno avuto possibilità di accesso a un percorso formativo-professionale, come invece previsto annualmente dalle norme in vigore”.

“Non si comprende, fra l’altro, come mai e a distanza di quattro anni non siano state pagate agli enti e, quindi, ai dipendenti le rendicontazioni delle prime tre annualità dell’avviso 20. Ancora oggi - continua - non vengono accreditati gli enti di formazione, così bloccando le Apl e il Ciapi e, di conseguenza, i lavoratori degli sportelli multifunzionali. A questo punto, dobbiamo capire dove risiedono la colpe di questi ritardi, se sono essi di natura politica o a deficienza amministrativa; in entrambi i casi, occorre intervenire in maniera chirurgica, che sia nei confronti degli uffici preposti o in quelli della politica responsabile. Per questo - conclude Lo Sciuto - ho chiesto l’istituzione di una commissione di indagine”.

Articolo pubblicato il 18 maggio 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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