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Regione: muti gli Urp sulla Pec
di Pierangelo Bonanno

Il vuoto. Servizi e attività della P.a. sconosciute al cittadino.
Comunicazione assente. Dalle nostre richieste risulterebbe attiva solo la Pec al dipartimento Cooperazione, ma in realtà non si conosce il numero perchè gli uffici non comunicano tra loro.
Posta elettronica certificata. Obbligatoria per P.a., società e iscritti agli albi e ordini professionali, serve a trasferire sul digitale il concetto di raccomandata con ricevuta di ritorno

Tags: Pa, Pec, Roberto Di Mauro



PALERMO - L’assessore regionale al Bilancio, Roberto Di Mauro, l’ha scritto chiaro in una comunicazione a tutti gli uffici e dipartimenti della Regione: “Dal 16 novembre si comunica solo via Posta elettronica certificata”. Ma quanti dipartimenti hanno attiva una Pec interna? Ci siamo messi nei panni di un qualsiasi cittadino siciliano che vuole conoscere da quali uffici della Regione potrà contare su uno snellimento delle procedure. Sì perchè con la Pec tutti gli uffici potranno dialogare tra loro velocemente e i cittadini fare meno code agli sportelli. Abbiamo scritto agli Uffici relazioni con il pubblico della Regione, ma su 15 ci hanno risposto solo quattro. Dunque gli Urp non solo non rispondono alle email dei cittadini ma anche non dialogano con gli altri uffici all’interno dello stesso assessorato di riferimento.
 
L’avvio della Posta elettronica certificata nelle comunicazioni interne alla burocrazia regionale è sicuramente un’innovazione importante per lo snellimento delle procedure, di interesse per tutti i cittadini e imprese che molto spesso sono costretti a lunghe code agli sportelli proprio per le lungaggini interne alla P.a., nella trasmissione di documenti da un ufficio all’altro.
Immedesimandoci in un qualsiasi cittadino, molto probabilmente un professionista interessato a conoscere quali dipartimenti della Regione sono già dotati di Pec interna, ci siamo rivolti agli Urp, Uffici per le relazioni con il pubblico, inviando loro, a fronte dei 12 assessorati esistenti, 15 richieste, tramite mails (considerati i vari dipartimenti), con un semplice quesito finalizzato a conoscere il numero delle Pec attivate nelle loro strutture.

Perchè ci siamo rivolti agli Urp? Perchè tra le loro funzioni c’è proprio quella di fornire informazioni su attività e servizi della P.a. di riferimento.
È opportuno precisare che gli indirizzi di posta elettronica dei singoli Urp della Regione sono accessibili sia nella homepage del sito www.regione.sicilia.it, che all’interno delle pagine web di ciascun assessorato.

Le risposte arrivate dagli Urp della Regione sono state, soltanto, quattro.
Gli Urp che hanno risposto sono stati quelli del dipartimento del Personale, del dipartimento Lavoro, dell’assessorato regionale alla Cooperazione, del dipartimento regionale delle Finanze.
Il dipartimento del Personale, a cui la richiesta era stata inoltrata giorno 11 Novembre, subito dopo due giorni il 13 Novembre, ha risposto: “Questo Dipartimento intende attuare un progetto di comunicazione interna tra uffici del dipartimento e altri uffici regionali, mirato alla graduale eliminazione della posta cartacea, tramite l’utilizzo della Pec interna, non appena saranno consegnate le credenziali per l’utilizzo della posta elettronica certificata da parte di Sicilia e Servizi. In tal senso, le modalità operative cui dovranno attenersi le strutture del dipartimento sono già state definite con apposita circolare nel mese di luglio 2009. I dirigenti di ciascuna struttura del Dipartimento hanno individuato tra il personale gli operatori Pec, ai quali è stato somministrato (a settembre 2009) un apposito corso informativo sulle principali caratteristiche, sulla valenza legale e sui limiti della Pec. Il progetto di comunicazione di questo Dipartimento potrà essere esteso anche al pubblico non appena il sistema Pec sarà abilitato anche all’interscambio di posta con i sistemi PEC esterni”.

Il dipartimento Lavoro, cui la richiesta era stata inoltrata giorno 11 Novembre, ha fornito la seguente risposta appena due giorni dopo, il 13 novembre: “La Sua richiesta di informazioni è stata inoltrata al referente informatico che al più presto provvederà a risponderle”, ma senza che, ad oggi, sia seguita alcuna ulteriore informazione.

L’assessorato alla Cooperazione, dopo la mail di giorno 11, risponde giorno 16 Nov che: “Questo Assessorato ha richiesto caselle di Pec per ogni struttura intermedia. In fase di avvio ci è stato comunicato che ne sarebbero state attivate un numero ridotto in relazione alle strutture di massima dimensione ed agli Uffici di Gabinetto. Ad oggi sembra che sia stata attivata una casella di PEC solo per il Dipartimento Pesca lasciando sprovvisti il Dipartimento Cooperazione e l’Ufficio di Gabinetto”.

Il dipartimento delle Finanze, alla richiesta di giorno 17 risponde lo stesso giorno che: “Per le finanze, al momento nessuna, come riferito dalla collega del Servizio Informatico”.

Le considerazioni che questa esperienza sollecita sono di varia natura.
Effettivamente, appare strano che solo il 25% degli Urp interpellati rispondano ad un quesito di particolare interesse ed attualità.
Come diceva un bravo giornalista, la domanda nasce spontanea, ma le richieste inviate giornalmente dai cittadini, imprese, associazioni che vicissitudini interne agli assessorati seguono?

Poi, perché gli Uffici preposti alle comunicazioni rispondono, spesso, nel nostro caso nel 50% delle risposte, con delle note che non soddisfano la richiesta?
L’auspicio è che dalla nostra inchiesta giunga una sollecitazione alle istituzioni regionali per tentare di colmare il vuoto, come, purtroppo, dimostrato, che separa i Cittadini dalla Pubblica amministrazione.

Articolo pubblicato il 21 novembre 2009 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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