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Catania - Ospedale San Marco di Librino verso il completamento
di Melania Tanteri

Lo scorso sabato, associazioni, sindacati e istituzioni si sono incontrati per fare il punto della situazione. La Tecnis proseguirà i lavori con una somma non pignorata dai giudici

Tags: Catania, Ospedale, Librino



CATANIA - Spiragli per il completamento dell’Ospedale San Marco di Librino, anche se la preoccupazione che questo non avvenga rimane alta. Sabato scorso, le associazioni, i sindacati e le istituzioni che operano nel quartiere periferico si sono dati appuntamento davanti ai cancelli del nosocomio per fare il punto di un cantiere che, pare, potrà andare avanti. I lavori sono in fatti stati aggiudicati dalla Tecnis, la cui situazione giudiziaria – l’azienda è controllata da un amministratore dello Stato - ha bloccato l’avanzamento e posticipato la consegna.

Ad aumentare la preoccupazione della società civile, la riorganizzazione dei pronto soccorso cittadino che dovrebbe portare a breve alla chiusura del presidio del Vittorio Emanuele, senza che però sia pronto quello del San Marco.

“Il pronto soccorso del Vittorio Emanuele non può essere spostato al Policlinico universitario di via Santa Sofia se prima non verrà aperto anche quello previsto al San Marco” – chiedono le associazioni di Librino, che hanno sottoscritto un documento-appello alle Istituzioni competenti per la repentina apertura dell’ospedale.  L’idea che l’area Catania sud possa rimanere sprovvista di un’adeguata copertura sanitaria non sarebbe affatto un’ipotesi remota.

“Quello dell’apertura del pronto soccorso – spiega Sara Fagone, responsabile Cgil periferie e portavoce delle associazioni del quartiere aderenti alla “Piattaforma per Librino” - è il più urgente, ma è solo uno dei problemi. Abbiamo inviato un documento in merito ai vertici della Sanità nazionale e regionale, ma anche alle commissioni parlamentari e a tutti i deputati Ars: le nostre preoccupazioni riguardano l’organico del Vittorio Emanuele, che senza l’apertura dell’ospedale a Librino verrà trasferita al Policlinico universitario, causando ulteriori ritardi”. Il San Marco, anche se ultimato, potrebbe “restare una struttura vuota. Speriamo – continua la Fagone - di avere l’appoggio istituzionale, a partire dal sindaco di Catania Enzo Bianco, per scongiurare questa possibilità”. Sindaco che, domani, incontrerà i sindacati proprio per discutere della questione.

Intanto, la notizia che la Tecnis potrà proseguire i lavori al San Marco con 1,8 milioni di euro, somma che i giudici del tribunale di Catania non hanno disposto pignoramento a favore delle aziende creditrici, fa ben sperare. “La decisione del tribunale consentirà la ripresa dei lavori al San Marco – conclude il segretario provinciale Cgil Giacomo Rota - e prevediamo che questi vengano terminati per fine anno”.

Articolo pubblicato il 24 maggio 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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