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Quotidiano di Sicilia

Regione: in chiusura la contabilità 2009
di Maria Francesca Fisichella

È compito dei funzionari delegati valutare le somme effettivamente spendibili nell’esercizio finanziario 2010. Pubblicata sul web, presto anche sulla Gurs, la circolare dell’assessore al Bilancio n. 17 dell’11 novembre

Tags: Roberto Di Mauro, Bilancio



PALERMO - La “Chiusura della contabilità dell’esercizio finanziario 2009” è l’argomento della circolare n. 17 dell’11 novembre 2009, firmata dal Ragioniere generale della Regione (dipartimento Bilancio), Vincenzo Emanuele, dal dirigente generale dipartimento Finanze e credito, Salvatore Giglione e dall’assessore del Bilancio e delle Finanze, Roberto Di Mauro. Concordare comportamenti univoci da parte degli Uffici preposti alle operazioni di chiusura delle scritture relative alla gestione delle entrate, delle spese e del patrimonio per l’esercizio finanziario 2009 è l’obiettivo chiarito nella circolare. L’inderogabile data di chiusura è stata fissata al 31 dicembre 2009.

In considerazione del nuovo assetto dell’amministrazione regionale, previsto dalla l.r. 19/2008, le amministrazioni e gli uffici, cui la circolare è rivolta, dovranno assicurare l’attuazione di tale obiettivo. Al fine di dare maggiore visibilità alla circolare sarà pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana, sul sito internet ufficiale della Regione, e potrà essere inserita nella banca dati Fons.

Si è voluto prendere in esame il capitolo delle “Spese”, dove si osserva che l’Amministrazione regionale (già dal 2008) ha adottato come unico sistema di pagamento il mandato informatico, di cui si dovrà tener conto per i pagamenti e per l’estinzione dei titoli di spesa. Inoltre si precisa che, per non ostacolare tali procedure, si dovrà rispettare un preciso calendario di scadenze (1- 3 - 9 - 23 dicembre 2009).
I titoli di spesa emessi per interventi finanziari con le risorse del Programma comunitario P.O. 2007-2013 della Sicilia dovranno riportare, in evidenza, la dicitura “Interventi comunitari della Sicilia”.

Entro il 19 gennaio 2010, poi, la banca incaricata del servizio di cassa compilerà due dimostrazioni concernenti i pagamenti effettuati a tutto il 31 dicembre 2009; due note riassuntive dei pagamenti eseguiti a tutto il 31 dicembre 2009; due riassunti dei pagamenti eseguiti a tutto il 31 dicembre 2009, distinti per categorie economiche e per codici economici.

Nel paragrafo dal titolo “Estinzione dei titoli di spesa” si ribadisce che in caso di cessione di credito, i relativi titoli vanno commutati a favore dei cessionari, mentre nel caso di mandati collettivi riscuotibili mediante delega, l’assegno circolare dovrà essere intestato al delegato. Mentre in assenza di liquidità di cassa, i titoli dovranno essere estinti mediante commutazione in debiti di tesoreria, a favore di creditori, siano essi persone fisiche o persone giuridiche da inviare al Servizio Tesoro. È cura dei funzionari delegati valutare le somme effettivamente spendibili nell’esercizio finanziario 2010. Per le somme che ritengono non debbano essere spese, è stata fissata come data utile di comunicazione il 16 dicembre 2009.

Le Ragionerie centrali, provvederanno, entro l’8 gennaio 2010, a trasmettere alla banca incaricata del servizio di cassa, copia dell’elenco di tutti gli ordini di accreditamento. Quest’ultima procederà (ai sensi dell’art. 330 del Regolamento di contabilità) alla riduzione o all’annullamento degli ordini di accreditamento rimasti parzialmente o totalmente inestinti. Un esemplare dell’elenco che sarà a questo punto redatto sarà inviato alla Corte dei Conti, all’Amministrazione emittente e alla competente Ragioneria centrale.
 

 
Rendicontazione patrimoniale con procedure informatizzate
 
PALERMO - Per quanto riguarda la rendicontazione patrimoniale, di cui si parla nella terza parte della circolare (di cui nell’articolo di apertura di questa pagina) si fa riferimento al decreto interministeriale del 18 aprile 2002 concernente la “Nuova classificazione degli elementi attivi e passivi del patrimonio dello Stato”.
La contabilizzazione delle variazioni riguardanti i beni mobili regionali dovranno essere effettuate nel rispetto del decreto del Presidente della Repubblica .254 del 4 settembre 2002, che ha introdotto il nuovo regolamento concernente “la gestione dei consegnatari e dei cassieri delle amministrazioni dello Stato” e delle circolari della Ragioneria generale, riguardanti, ad esempio, le istruzioni per il rinnovo degli inventari dei beni mobili di proprietà della Regione siciliana, della nuova modulistica e della procedura informatizzata e della chiusura contabile dei beni mobili anno 2008.

Inoltre, i beni mobili dovranno essere divisi per categoria, secondo la nuova classificazione prevista dal D.Lgs. n.279/97. Così gallerie regionali, musei, biblioteche, soprintendenze dovranno aver cura di far pervenire alla Ragioneria centrale BB.CC.AA. e P.I. i prospetti di variazione inventariale entro il 15 febbraio 2010. Le categorie dei beni sono così distinte: beni storico/artistici (dipinti, sculture,mosaici, arredi, arazzi, strumenti musicali ecc…); beni archeologici, paleontologici, demo-etno-antropologici bronzi, ceramiche, terracotte, statue, ecc…); beni librari (manoscritti, stampe, libri, ecc…); beni archivistici (pergamene, legature, mappe, sigilli, monete, ecc…); opere di restauro.
Ed ancora i modelli da trasmettere alla Ragioneria, entro il 15 febbraio 2010, sono il “prospetto delle variazioni” per ciascuna delle categorie; il “registro dei beni durevoli” e il “riepilogo del materiale di facile consumo”. Con l’applicativo Gecors la trasmissione dei modelli alla Ragioneria centrale avverrà in maniera informatica, o per qualsiasi ulteriore chiarimento si rimanda al manuale operativo disponibile online.

Articolo pubblicato il 24 novembre 2009 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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