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Quotidiano di Sicilia

In Italia nel 2014 61,9 mld metri cubi di gas naturale, -11,6% rispetto al 2013
di Redazione

Riduzione dovuta ai minori consumi di gas termoelettrico (35%) e riscaldamento (65%)

Tags: Gas Naturale



Per capire come è andata la domanda di gas naturale in Italia in questi ultimi anni, osserviamo l’andamento dei consumi nel periodo di riferimento 2005-2014.

La domanda di gas naturale nel 2014 è stata pari a 61,9 miliardi di metri cubi, mmc, in riduzione di circa 8,1 mmc (-11,6%) rispetto al 2013, a seguito di una contrazione nei consumi del settore termoelettrico (-14%) e del settore residenziale e terziario (-17%). Questa riduzione è dovuta per il 65% circa ai minori consumi civili per riscaldamento e per il restante 35% al minor consumo di gas termoelettrico. Il 2014, infatti, è stato caratterizzato da una climatica invernale particolarmente mite rispetto alla temperatura normale e da un’estate fresca e piovosa. Questi fattori climatici hanno contribuito a contenere i consumi di gas per riscaldamento e per generazione termoelettrica. Nel 2014 i consumi di gas naturale sono tornati quelli del 1998.

Considerando i dati normalizzati (per valore normalizzato si intende il consumo di gas per il riscaldamento nel settore civile che si sarebbe verificato in caso di temperatura nella media stagionale), la contrazione si riduce a circa 3,1 miliardi di metri cubi (-4,5%). Questa diminuzione è sostanzialmente dovuta alla riduzione dei consumi di gas nel settore termoelettrico le cui cause principali sono il calo della domanda elettrica (-3%), la minor competitività economica della generazione a gas rispetto al carbone e la maggiore disponibilità di energia idroelettrica e rinnovabili (+7,4 %) rispetto al 2013.

Queste considerazioni per il 2014 si inseriscono in realtà in un discorso più ampio. La flessione dei consumi di gas naturale, infatti, ha avuto inizio dopo il 2005, anno in cui si è registrato il valore record di 86.265 mmc di gas naturale consumati.

La profonda crisi economica innescatasi nel 2008 ha ulteriormente contribuito a contenere la domanda di gas naturale, con la sola eccezione del 2010, anno caratterizzato da temperature molto al di sotto della media e di gran lunga il più freddo dell’ultimo decennio.
La disponibilità di gas naturale ha visto una riduzione della produzione nazionale di gas naturale del 7,6% (raggiungendo il livello di 7,1 miliardi di metri cubi) ed un’importazione a circa 55,36 miliardi di metri cubi, rappresentando circa l’89% dell’offerta totale.
Disaggregando per fonte i dati relativi ai consumi primari di energia nel 2014, risulta evidente l’importanza dei combustibili fossili come fonte primaria di energia.

Il petrolio e il gas naturale, infatti, contribuiscono per il 65% alla copertura dei consumi italiani di energia. Come si può osservare dal grafico, le rinnovabili e i combustibili solidi vengono impiegati quasi totalmente nella produzione di energia elettrica (area verde chiaro), mentre per il gas naturale e il petrolio predomina l’area gialla corrispondente ai consumi finali di energia. è importante sottolineare che nel 2014, per il secondo anno, il contributo delle rinnovabili alla produzione di energia elettrica è superiore a quello del gas naturale; rispettivamente, infatti, coprono il 50% e il 26% della produzione di energia elettrica. Le importazioni di energia elettrica in Italia coprono il 6% dei consumi primari di energia, mentre i combustibili solidi e le fonti di energia rinnovabile contribuiscono rispettivamente per il 8% e per il 21% alla copertura dei consumi energetici primari.

A fine 2014, in Italia circolavano 37.080.753 auto, di cui 833.668 a metano (qualenergia.it). Se non ci fosse il metano una città come Torino resterebbe a piedi. Ogni anno in Italia si consumano 995 metri cubi a persona. Il metano consumato in un anno da una famiglia di tre persone riempirebbe una mongolfiera del volume di circa 3000 metri cubi.

L’Italia è il 4° importatore di gas al mondo. La produzione interna di gas naturale, infatti, copre solo l’11% della domanda nazionale.
Il settore termoelettrico alimentato a gas copre il 26,4% della produzione di energia elettrica in Italia. Senza metano 5.808.000 famiglie resterebbero senza energia elettrica (le famiglie italiane sono 22.000.000. Fonte: istat.it). In Italia, infatti, il metano è utilizzato soprattutto per alimentare il consumo civile (riscaldamento domestico, cucine a gas, termoelettrico).

Articolo pubblicato il 27 maggio 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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