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Mercato immobiliare siciliano. Transazioni a +4,8% nel 2015
di Oriana Sipala

Rapporto 2016 Agenzia delle entrate e Associazione bancaria italiana: 30 mila unità compravendute. Calo prezzi e maggiore fiducia delle famiglie nell’affrontare spese impegnative

Tags: Mercato Immobiliare, Agenzia Delle Entrate, Sicilia



PALERMO - Il mercato immobiliare residenziale ha conosciuto per il secondo anno consecutivo un importante sblocco. Un’inversione di tendenza, iniziata nel 2014 e proseguita poi nel 2015, che si evince dal Rapporto immobiliare 2016, settore residenziale, realizzato dell’Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia delle entrate, in collaborazione con l’Associazione bancaria italiana.

Secondo tale rapporto, il numero di transazioni di immobili residenziali nel 2015 è aumentato del 6,5% in tutta Italia, per un totale di quasi 449 mila unità compravendute. Tra le cause di questa ripresa ci sarebbe un’aumentata fiducia delle famiglie nell’affrontare spese impegnative come l’acquisto di una casa, ma anche il calo dei prezzi, la diminuzione dei tassi di interessi sui mutui e un maggior credito concesso dalle banche.

Questo andamento si riscontra in tutte le regioni del paese, Sicilia compresa. Nella nostra Isola, infatti, ci sono state nel 2015 oltre 30 mila compravendite di immobili residenziali, in aumento del 4,8% rispetto all’anno precedente. Rispetto al totale nazionale, inoltre, le compravendite in Sicilia ammontano al 6,7%. Si tratta di un mercato abbastanza vivace, superato solo da quello della Lombardia, dove la quota delle compravendite supera il 20% del totale nazionale, e da quelli di Lazio e Veneto, dove le quote si attestano rispettivamente al 10,9% e all’8,8%.

Ne consegue che il fatturato mosso dal mercato delle abitazioni sia parecchio ingente. Parliamo di quasi 76 miliardi in Italia nel solo 2015, di cui oltre tre miliardi in Sicilia. Se il fatturato complessivo, sempre nell’Isola, è aumentato del 4,1% in un anno, è invece diminuito di circa 800 euro il fatturato medio per unità immobiliare, in coerenza con la flessione dei prezzi.

Lo stesso si può dire del capitale erogato dalle banche per l’acquisto di un immobile. Tale capitale è complessivamente aumentato, mentre è diminuito il capitale unitario medio. In altre parole, i crediti concessi dalle banche sono più numerosi, ma presi singolarmente risultano più contenuti. Nella fattispecie, in Sicilia il capitale complessivo è aumentato del 17,6% e costituisce il 4,2% del totale nazionale. Il capitale unitario medio ammonta invece a 102.600 euro, in diminuzione di 3.100 euro rispetto al 2014. Assieme al calo del tasso medio di interessi, ciò contribuisce alla contrazione delle rate mensili, che quindi diventano più sostenibili per le famiglie. Nella nostra Isola, la rata media mensile nel 2015 è pari a 530 euro, in calo dell’8,6% rispetto al 2014.

In linea con l’andamento generale sono anche le principali città italiane. A Palermo nel 2015 sono state compravendute quasi 4.400 abitazioni e, assieme a Milano, è la città in cui si è registrato l’incremento più significativo (13%). L’aumento si riscontra anche nel resto della provincia di Palermo: parliamo infatti di una variazione annua del 5% e di 3.502 transazioni immobiliari effettuate. Il fatturato mosso da tali transazioni ammonta a 928 milioni di euro (620 milioni solo a Palermo e 308 nel resto della provincia).

Quanto al fatturato medio per unità abitativa, vi sono grosse differenze tra capoluogo e Comuni non capoluogo. Se a Palermo il fatturato medio di un immobile è pari a 141.300 euro, nel resto della provincia si scende a 87.800 euro. Si tratta di cifre che, se confrontate con quelle di altre zone d’Italia, appaiono tutt’altro che proibitive. A Roma e Firenze si sfiorano infatti i 300 mila euro, mentre a Milano la cifra schizza a 322 mila. Valori ben oltre i 200 mila euro si registrano poi a Napoli, Genova e Bologna, mentre a Torino si parla di 185 mila euro, che assieme a Palermo presenta il più basso fatturato medio unitario.

In tutte le città, a eccezione di Milano, si riscontra infine un calo del fatturato medio per unità abitativa rispetto al 2014, con flessioni massime a Roma e Torino (-12.700 euro). A Palermo si parla di una diminuzione media di 1.800 euro, mentre nei Comuni non capoluogo la contrazione è di 500 euro. Insomma, stando a quest’analisi, sembra che per i siciliani ci siano le giuste congiunture per acquistare casa.

Articolo pubblicato il 28 maggio 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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