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Palermo - Ztl: dopo la sentenza del Cga numerosi punti da chiarire
di Gaspare Ingargiola

Il Comune non si sbilancia sul futuro delle Zone a traffico limitato e tenta un dialogo con la cittadinanza. Orlando: “Le modifiche prevedono agevolazioni per residenti e lavoratori”

Tags: Palermo, Ztl, Viabilità, Leoluca Orlando, Giusto Catania, Tar



PALERMO - La Ztl a Palermo si farà, entrerà in vigore presumibilmente a luglio o comunque entro l’estate, sarà leggermente modificata per prevenire e rendere così nullo il giudizio di merito del Tar a novembre ma dimensioni e tariffe resteranno invariate. Sono queste le uniche certezze sul provvedimento dopo la sentenza del Cga che ha annullato la sospensione della Ztl decisa dai giudici di primo grado, dando per buona parte ragione al Comune. Per il resto il sindaco Leoluca Orlando e l’assessore alla Mobilità Giusto Catania, durante la conferenza stampa convocata sabato in fretta e furia per commentare la sentenza del Cga, non si sono voluti sbilanciare. Il motivo è semplice: stavolta l’Amministrazione comunale vuole cambiare strategia evitando il muro contro muro. Lo farà incontrando la cittadinanza durante un’adunanza pubblica fra due settimane alla Fiera del Mediterraneo - la data esatta non è stata ancora decisa - con l’ausilio di tecnici dell’Arpa e professori universitari, durante la quale non si parlerà solo di Ztl ma saranno presentati tutti i provvedimenti che Palazzo delle Aquile, dopo le pedonalizzazioni, il car sharing, il bike sharing e il piano degli autobus urbani ed extraurbani, intende mettere in campo per contrastare l’inquinamento: le nuove linee del tram, le blu way e le green way nel Piano regolatore Palermo 2020, l’acquisto di mezzi ecologici per l’Amat, le navette gratuite che collegheranno i parcheggi, e così via.

“Ma non si dica che prima non abbiamo cercato il dialogo - ha detto Orlando -. Non commetteremo più l’errore di organizzare assemblee particolari con le singole associazioni di categoria, che non rappresentano nessuno”. Niente più mediazioni con enti e associazioni, dunque: Orlando e Catania intendono rivolgersi direttamente ai palermitani per tentare una riconciliazione sulle scelte per la mobilità, duramente contestate da una parte della società civile: “Credete forse - ha sostenuto il sindaco - che la città sia rappresentata da quattro anime morte e da vergini sbiadite che fanno teatrino a piazza Pretoria? Vogliamo metterci alle spalle questa brutta pagina della storia di Palermo fatta da brutte manifestazioni di incivili”.

“Noi vogliamo disperatamente cambiare gli stili e la qualità della vita della città - ha insistito il Professore - ponendo al centro della vivibilità il tema della salute e dell’ambiente. Rispetto a questo quadro generale la Ztl è un dettaglio. La mobilità in questa città non deve dipendere dalla proprietà di una macchina. E in questo senso le targhe alterne sono una soluzione provvisoria dettata dalla logica dell’emergenza che non possiamo più accettare”.

Dopo l’incontro pubblico l’Amministrazione attiva porterà la delibera sulla nuova Ztl in Consiglio comunale. Durante la sua requisitoria Orlando se l’è presa anche con il Tar: “La sentenza del Cga è straordinaria, avrei voluto scriverla io, perché ha riconosciuto che non c’erano i motivi per la sospensione urgente perché la Ztl stava creando un qualche danno grave e irreparabile. Inoltre - ha aggiunto - i giudici di secondo grado non hanno obiettato su costi e dimensioni e non hanno intaccato gli atti della giunta e del Consiglio comunale. Il Tar invece è andato oltre precostituendo nell’ordinanza cautelare le ragioni del giudizio di merito”. “Per fortuna a Palermo valgono le stesse regole del resto d’Italia - ha proseguito il sindaco - e l’ordinanza del Cga dice che l’Amministrazione si è mossa per stroncare il costo sociale dei comportamenti individuali. I ricorrenti hanno fatto perdere quattro mesi alla città. Al di là delle mascherate ignobili, degli insulti personali e di meschinerie di una brutta politica che non ci appartiene, noi abbiamo un progetto ambizioso di cambiamento di questa città”.

La sentenza al Cga, però, si diceva, è un po’ una vittoria a metà: mentre l’Amministrazione ha deciso di anticipare i tempi, i giudici di appello avevano raccomandato di aspettare il giudizio di merito di novembre “come parrebbe più prudente, secondo un elementare canone di buona amministrazione”, verificando e riesaminando la piena legittimità della Ztl “alla luce (quantomeno di talune) delle censure del ricorso di primo grado che il Tar ha già delibato favorevolmente, sulla base di rilievi accurati e puntuali”.

“Modificheremo la Ztl anche di un punto e virgola, con agevolazioni non solo per i residenti ma anche per i lavoratori”, ha spiegato il sindaco: in questo modo il giudizio di novembre sarà di fatto vanificato. I giudici di appello suggerivano inoltre di apportare alcuni correttivi “non potendo la tariffa per l’accesso alle Ztl risolversi in una surrettizia ed ulteriore forma di tassazione locale destinata a tutt’altri fini, né, soprattutto, in un permesso generalizzato, purché a pagamento, per l’ingresso nelle Ztl dovendosi al contrario calibrare le eccezioni al divieto di circolazione in tali zone sulla base di esigenze oggettive quali a titolo esemplificativo la residenza o il luogo di lavoro all'interno delle zone anzidette”.

Le toghe riconoscevano comunque che i provvedimenti della Giunta Orlando sono legittimi “a fronte di dati allarmanti e incontestati relativi all’inquinamento atmosferico” e “si muovono nel solco di esperienze già avviate da anni in molte altre città d’arte italiane”. Anche l’eventuale onere economico posto a carico dei cittadini non è stato giudicato eccessivo né eventualmente difficile da rimborsare.

Articolo pubblicato il 31 maggio 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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