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Catania - Piano di rientro aggrappato alle decisioni della Corte dei Conti
di Desirée Miranda

Dopo l’audizione di martedì, fiducioso l’assessore Girlando: “Prossima settimana strumento in Aula”. Eredità amministrativa, Stancanelli replica: “Hanno aumentato disavanzo e scopertura”

Tags: Catania, Piano Di Rientro, Corte Dei Conti, Enzo Bianco, Giuseppe Girlando



CATANIA - Rimane teso il clima in città dopo l’incontro davanti la Corte dei Conti per chiarire la situazione del Piano di rientro del Comune di Catania. “Io sono sereno e fiducioso”, afferma al Quotidiano di Sicilia l’assessore al Bilancio, Giuseppe Girlando, che conferma di avere risposto “a tutte le obiezioni sollevate con le note inviate dalla Corte e adesso attendiamo con fiducia il suo pronunciamento”. È tanto convinto del buon esito dell’incontro di ieri che si dice tranquillo anche in merito al rispetto dei tempi. “Credo che entro la settimana prossima concluderemo il Piano e quindi potremo inviarlo al Consiglio comunale per la sua approvazione entro giugno”, dichiara.

Uno dei problemi principali è l’interpretazione della norma, in particolare del comma 714 dell’art. 1 della legge 208/2015, ovvero Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato, (la cosiddetta legge di Stabilità 2016). Interpretazione che delineerebbe il futuro del Comune perché quello che appariva come la panacea di tutti i mali, il Piano di rientro per ripianare i debiti prima in 10 anni e poi in 30, non avrebbe proprio questo ruolo e i conti del Comune rimangono in bilico.

Secondo la Corte dei Conti la norma darebbe la possibilità di rimodulare il piano solo in merito al disavanzo tecnico del riaccertamento straordinario dei residui, secondo il Comune invece permetterebbe una riformulazione in senso più ampio. “La Corte dei Conti si è già espressa, ma ci sono interventi dottrinali in senso inverso. Aspettiamo il deliberato della conferenza Stato- Città e autonomie locali per esempio, che dovrebbe dare una interpretazione nel nostro senso oltre ai lavori parlamentari in corso”, spiega Girlando. “Alla fine sarà il giudice a decidere, ma siamo fiduciosi che l’indirizzo normativo sarà in questo senso”, dice.

Mentre i catanesi si augurano che quelle dell’assessore davanti la Corte dei Conti non siano le cosiddette ultime parole famose, ieri mattina il trio Raffaele Stancanelli, Roberto Bonaccorsi e Manlio Messina, rispettivamente ex sindaco, ex assessore la Bilancio e attuale consigliere comunale, hanno organizzato una conferenza stampa in risposta all’accusa dell’amministrazione Bianco di avere ereditato una macchina amministrativa con il motore fuso.

“Non sono mai intervenuto, ma adesso è un dovere ristabilire la verità perché la macchina che abbiamo consegnato non solo era funzionante, aveva anche la benzina dato che abbiamo consegnato il Piano di rientro. Piano che Bianco ha fatto suo e di cui si è vantato quando giusto poco tempo dopo il suo insediamento è stato approvato dalla Corti dei Conti”, dichiara Raffaele Stancanelli. Entrambi gli ex amministratori puntano il dito contro il clima di scontro e di messa all’indice di chiunque rappresenti opposizione e il mancato rispetto del Piano da parte di questa amministrazione che fornirebbe dati errati.

Dati di cui ha parlato Bonaccorso: “Non è vero che hanno diminuito il disavanzo che invece è aumentato dal 2012 al 2014, come hanno aumentato l’anticipazione di liquidità di circa 50 milioni. - afferma -. Hanno anche aumentato lo scoperto della tesoreria e diminuito la capacità di riscossione del debito che già era bassa quando c’eravamo noi e di certo non ce ne vantiamo, ma loro hanno saputo fare peggio. I numeri parlano chiaro e loro hanno interamente sposato il nostro piano senza modificarlo e adesso si lamentano”, conclude Bonaccorsi.

Una conferenza su cui l’assessore non vuole fare commenti. “Nulla di che, - dice - in sostanza hanno confermato che la colpa del disavanzo è dei troppi debiti pregressi, quindi non nostra, anche se andiamo avanti”, conclude Girlando.

Articolo pubblicato il 02 giugno 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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