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Il presidente Mattarella: "Rispetto della legalità e trasparenza"
di Patrizia Penna

In occasione della ricorrenza del 2 giugno il messaggio del Presidente della Repubblica Mattarella ai Prefetti d’Italia. Flussi migratori: il Capo dello Stato ha sottolineato l’importanza del rispetto della dignità umana

Tags: Sergio Mattarella, Festa Della Repubblica



ROMA - Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha inviato un  messaggio ai Prefetti d’Italia, in occasione della Festa della Repubblica, affinché - si legge in una nota del Quirinale - se ne facciano interpreti nelle iniziative promosse a livello locale nella ricorrenza del 2 giugno.

“La democrazia trova nella coesione sociale il rafforzamento delle proprie ragioni - ha esordito il Capo dello Stato nel suo messaggio - Ogni sforzo collettivo per cogliere, sostenere e valorizzare i segnali positivi per il rilancio del sistema produttivo e ogni opportunità di occupazione e di crescita sociale, va incoraggiato. La spinta delle pubbliche amministrazioni in questa direzione, accelerando l’innovazione e rendendo più agevole l’accesso ai servizi, più snelle le procedure e più semplici gli adempimenti, è preziosa e non può essere frenata da dannose frammentazioni di compiti e funzioni, da sovrapposizioni di competenze e da inefficienze nell’utilizzo delle risorse”.

Mattarella non ha mancato di sottolineare il ruolo di mediazione svolto dai Prefetti, ai quali è affidato l’arduo compito di favorire in ogni modo la cooperazione fra istituzioni, quale condizione essenziale per superare situazioni di stallo, contrasti e divaricazioni di interessi pubblici, percepiti dai cittadini come una dialettica sterile, che ritarda e spesso vanifica la decisione finale: “Occorre farsi carico in concreto dei bisogni e delle aspettative dei cittadini e garantire l’effettivo esercizio dei loro diritti. Si tratta di un impegno quotidiano che, nelle aree metropolitane come nei comuni più piccoli, deve convergere dove maggiori sono le disuguaglianze e le ingiustizie sociali, con attenzione al disagio dei più giovani e dei più anziani”.

Il Presidente ha posto inoltre l’accento sulla funzione sociale di un’altra istituzione-chiave: la scuola che è chiamata a svolgere un ruolo formativo nella crescita dei giovani. La scuola deve farsi promotrice di un’azione di supporto alle famiglie, anche fuori dall’orario di lezione, finalizzata al contrasto dell’abbandono scolastico e dell’esclusione sociale.

“L’efficacia e la credibilità dell’azione pubblica  - ha spiegato Mattarella - si fondano sul rispetto della legalità, sull’etica del servizio e sulla trasparenza. Occorre grande fermezza contro ogni tentativo di asservire uffici e istituzioni a interessi personali, favoritismi e malaffare. Vanno incoraggiate le intese fra amministrazioni per prevenire e contrastare fenomeni corruttivi e di condizionamento criminale nei contratti pubblici, con misure opportune dirette a salvaguardare la realizzazione delle opere e l’occupazione”.

Non poteva mancare un riferimento  all’immigrazione: “Nella gestione dei continui flussi di persone in fuga da guerre, persecuzioni e povertà spetta ai Prefetti un ruolo essenziale per coordinare le attività di primo soccorso e di assistenza, per garantire condizioni generali di sicurezza e di rispetto della dignità umana, per favorire la sistemazione più adeguata nelle diverse realtà. Grazie ad una attenta opera di mediazione si stanno realizzando, sulla base di accordi con enti locali e associazioni di volontariato, positive esperienze di accoglienza e di inclusione, con l’inserimento dei profughi anche in progetti di utilità sociale. Operare con determinazione per l’affermazione dei principi di libertà nella sicurezza e la coesione delle nostre comunità, per il buon funzionamento della macchina pubblica e a garanzia dei servizi essenziali, significa far vivere nel quotidiano i principi e i valori che sono alla base del patto di cittadinanza repubblicana. Con questi auspici, a Voi Prefetti ed a tutti coloro che con Voi celebrano la Festa della Repubblica rivolgo i più sentiti auguri di buon lavoro”.

Articolo pubblicato il 02 giugno 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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