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Servizio civile, pubblicati i maxi-bandi oltre 35mila posti in Italia e all'Estero
di Antonio Leo

Assegno mensile di 433,08 € per dodici mesi. Previste indennità aggiuntive per chi sceglie un Paese straniero. Le domande vanno indirizzate agli Enti che realizzano i progetti entro le ore 14 del 30 giugno

Tags: Servizio Civile



ROMA - Non può dirsi ancora universale, così come prevede la Riforma del Terzo settore appena approvata anche dalla Camera dei Deputati, ma la direzione è quella giusta. Perché oltre 35 mila volontari verranno impiegati, in Italia e all’Estero, in progetti di Servizio civile. Sono stati pubblicati, sul sito del Dipartimento della Gioventù e del Scn, i nuovi bandi - nazionale e regionali - destinati ai giovani di età compresa tra 18 e 29 anni non compiuti. Poco più di 21 mila posti sono riservati ai progetti presentati dagli Enti iscritti nell’albo nazionale, mentre il resto sono distribuiti tra quelli proposti dagli enti iscritti negli albi delle regioni e province autonome.
Si può fare domanda soltanto per un unico progetto, pena l’esclusione dalle selezioni, e c’è davvero l’imbarazzo della scelta, cercando nella banca dati di serviziocivile.gov.it.

Sicuramente lavorare all’Estero potrebbe attirare molti giovani, in cerca di un’esperienza non di poco conto da inserire nel proprio Curriculum vitae. Da New York a Buenos Aires, da Berlino a Londra, le opportunità non mancano (144 i progetti che risultano nel sistema).

Ma anche filtrando la ricerca per regione, è possibile scorrere tra migliaia di opportunità. In Sicilia sono più di 1.000 i progetti nazionali, mentre il bando regionale prevede l’impiego di 1.962 volontari,  ripartiti tra i 179 Enti (Comuni, scuole, associazioni) ammessi al Servizio.

Cultura della legalità e della cittadinanza attiva, contrasto della dispersione scolastica, promozione e  sostegno della famiglia, assistenza agli anziani, agli immigrati e ai disabili: sono questi alcuni degli ambiti in cui i giovani italiani e stranieri saranno impegnati per dodici mesi.

A beneficiare del bando saranno ovviamente anche le organizzazioni no profit, come la Caritas italiana che vede finanziati 145 progetti in Italia, per un totale di 1.014 posti, e 6 progetti all’estero per 58 posti. Tra le altre, si segnalano pure le Acli con 24 progetti che a regime impiegheranno 599 ragazzi sul territorio nazionale e altri 45 all’estero, per progetti di cooperazione internazionale o di sostegno degli italiani all’estero. Nell’Isola, a fare il pieno di volontari saranno la Cooperativa sociale “Area Azzurra” di Termini Imerese (90 volontari), l’associazione “L’albero della conoscenza” di Partinico (86) e la Cooperativa sociale “Badia Grande”di Trapani (80).

Per accedere alle selezioni, oltre al requisito dell’età, è necessario essere cittadini italiani, comunitari o non comunitari purché in quest’ultimo caso si abbia un regolare permesso di soggiorno. Inoltre verranno esclusi i candidati che abbiano riportato condanne, anche non definitive.  Non possono presentare istanza nemmeno i giovani che abbiano già svolto il servizio civile nazionale o lo abbiano interrotto anzitempo, né coloro che abbiano in corso rapporti di lavoro con l’Ente che realizza il progetto.

È a quest’ultimo che va indirizzata l’istanza di partecipazione, non oltre le ore 14 del 30 giugno 2016. La domanda, redatta compilando scrupolosamente gli allegati scaricabili dal sito del Dipartimento del Servizio civile, può essere inviata a mezzo raccomandata, pec o brevi manu. Entro il 30 novembre gli Enti dovranno poi comunicare le graduatorie, comprensive degli idonei non selezionati e degli esclusi.

Ad ogni volontario spetta un assegno mensile di 433,08 euro per dodici mesi. Non si tratta di “rimborsi spese”, precisa il bando, ma di “compensi che, uniti ad altri emolumenti, concorrono a formare il reddito imponibile di ciascun volontario”. Per i progetti all’Estero è previsto un surplus, consistente in un’indennità giornaliera differenziata in base al criterio del “costo paese”. Per i progetti da realizzarsi in Europa, Nord America e Giappone l’indennità vale 15 euro al giorno; 14 euro per i progetti in Russia, nei Paesi dell’Europa dell’Est, nonché in Asia. In Africa, nel Sud-est Asiatico e nei Paesi del Centro e Sud America verranno corrisposti 13 euro al giorno.

Inoltre, a chi sceglie l’Estero, verrà riconosciuto un ulteriore contributo giornaliero per il vitto e l’alloggio durante il periodo di effettiva permanenza: seguendo la suddivisione per aree geografiche prevista per l’indennità aggiuntiva, il contributo in questo caso sarà rispettivamente di 30, 27 e 24 euro. Al termine del servizio, svolto per dodici mesi o per almeno nove mesi in caso di subentro, verrà rilasciato un attestato dal Dipartimento.

Articolo pubblicato il 02 giugno 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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