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I pomodori proteggono la nostra prostata contro l'invecchiamento
di Redazione

Lo rivela studio britannico pubblicato su Oncology and Cancer Case Reports

Tags: Pomodoro, Cancro, Prostata



PALERMO - Da tempo il re della cucina mediterranea è studiato per le sue proprietà terapeutiche, soprattutto per uno dei suoi componenti, il licopene. Ora però, uno studio britannico sostiene che, il problema sofferto dagli uomini più grandi di dover fare i loro bisogni più volte, specialmente di notte, potrebbe essere trattato mangiando più pomodori.

I ricercatori hanno scoperto che il licopene, una sostanza nutritiva, che dà ai pomodori il loro colore rosso, potrebbe potenzialmente ridurre la sofferenza subita da milioni di persone. Una revisione di 67 studi di ricerca, pubblicata sulla rivista Oncology and Cancer Case Reports, suggerisce che la sostanza nutritiva può essere usata per rallentare l'allargamento della prostata, che causa questa imbarazzante condizione.

Con l’età la maggior parte degli uomini soffrono di un'espansione inspiegabile della prostata, che è avvolta intorno al tratto urinario. La prostata restringe il tubo e può bloccarla del tutto, causando una condizione chiamata iperplasia prostatica benigna (BPH). A guidare il team di ricercatori che ha esaminato lo studio è il professor Hiten Patel, da Bart's in collaborazione con il Royal London Hospital.

“Sapevamo che il licopene sembra rallentare lo sviluppo del cancro alla prostata, ma ora sembra che può rallentare l'allargamento della prostata come pure lo sviluppo del BPH”, ha spiegato. “Abbiamo bisogno di fare ulteriori ricerche prima di poter dire con certezza che dovrebbe essere raccomandato come profilassi di routine per tutti, ma il risultato di questa revisione è molto promettente.”
I risultati sembrano corroborare studi precedenti condotti in Cina, dove alle diete tradizionali che includono un elevato consumo di frutta e verdura corrisponde un tasso più basso di BPH nei pazienti.

Altre ricerche degli scienziati della Bristol University, hanno appurato che una dieta arricchita con pomodoro intero, specie se cotto e con la buccia, come accade nelle più tipiche preparazioni della cucina mediterranea, riduce lo sviluppo dei tumori della prostata e i fattori infiammatori coinvolti nel processo tumorale. Molto più di quanto può accadere assumendo un solo componente, come il licopene. Lo studio ha simulato su topi da laboratorio, manipolati geneticamente, gli stadi di un tumore della prostata umano.
Una parte degli animali è stata nutrita con estratto di pomodori cotti della varietà “ciliegino”, in quantità pari al 10 per cento della dieta giornaliera. In questo gruppo di soggetti la sopravvivenza è aumentata (dall’11 al 67 per cento), il tumore è evoluto più lentamente, c’è stata una maggiore attività antiossidante.

Articolo pubblicato il 04 giugno 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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