Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia � su Twitterrss qds

Quotidiano di Sicilia

Senza formazione, domanda e offerta restano scollegate
di Desirée Miranda

Lo Bello, Confindustria Sicilia: “Fondimpresa in soccorso delle imprese”. Sempre maggiore la richiesta di laureati e specialisti

Tags: Ivan Lo Bello, Lavoro, Confindustria, Giorgio Cappello



Le difficoltà a reperire personale qualificato, soprattutto tecnici specializzati nel settore industriale sono confermate anche dall’ultima ricerca dell’Isae, l’Istituto di studi e analisi economica.
“Per cercare di risolvere il problema ci vuole la formazione adeguata - ha spiegato Ivanhoe Lo Bello, presidente confindustria Sicilia – e per questo le nostre aziende associate fanno sempre maggiore ricorso a Fondimpresa, il fondo interprofessionale costituito da Confindustria con Cigl Cisl e Uil, che permette di finanziare la formazione continua con i fondi versati dalle stesse aziende”.

Ma le iniziative di Confindustria Sicilia non finiscono qui: “da diversi anni collaboriamo con le quattro università siciliane con ottimi risultati, perché le aziende possono ospitare neo laureati per tirocini formativi. Inoltre sempre più imprese si rivolgono ai centri di ricerca delle Università per le loro esigenze di ricerca e di innovazione” - ha concluso Lo Bello. Il trend negativo delle professionalità non nasce ieri, già una ricerca nel 2008 effettuata dai giovani imprenditori confindustria siciliani, il cui presidente è Giorgio Cappello ne dà conferma.

L’83,47% delle aziende intervistate (242 in totale), appartenenti soprattutto ai settori metalmeccanico, edile, alimentare e turistico, dichiara di essere disposto ad assumere un laureato e il 42,98% del totale è persuaso dell’importante apporto che questi ultimi potrebbero fornire all’innovazione e alla modernizzazione del sistema delle imprese in Sicilia.

I profili professionali più richiesti sono quelli nel settore commerciale, seguiti a ruota dai progettisti, operai, i gestionali , gli informatici, gli amministrativi e gli ingegneri. “Il settore industriale in Sicilia non è capillare, - ha spiegato Cappello - ma in comune con il resto del paese è la mancanza di specialisti, soprattutto delle energie rinnovabili.
È paradossale ma impariamo molte delle tecniche a riguardo nei paesi del nord Europa perché non abbiamo esperienza”.

Articolo pubblicato il 24 novembre 2009 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




Leggi tutti gli articoli sull'argomento
  • 20.000 posti per chi sa lavorare -
    Impiego. I lavori che nessuno sa fare o vuole fare.
    Professionalità. Nel panorama di crisi internazionale, qualcuno va controtendenza: c’è posto per i lavoratori dipendenti e autonomi professionali, gestionali, informatici e venditori.
    Franchising. In Sicilia nel 2008 erano presenti solo 31 insegne contro le 227 della Lombardia. A pieno regime potrebbe impiegare oltre 10.000 tra gestori e dipendenti di punti vendita.
    (24 novembre 2009)
  • Le professionalità di difficile reperimento sul mercato -
    Unioncamere: tra le assunzioni non stagionali previste, 4.500 “difficili”. Introvabili gli addetti alle macchine utensili automatiche
    (24 novembre 2009)
  • Senza formazione, domanda e offerta restano scollegate -
    Lo Bello, Confindustria Sicilia: “Fondimpresa in soccorso delle imprese”. Sempre maggiore la richiesta di laureati e specialisti
    (24 novembre 2009)


comments powered by Disqus