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Quotidiano di Sicilia
Catania - La discarica Valanghe d'Inverno riaperta. Motta e Misterbianco in subbuglio
di Melania Tanteri

La proroga di sei mesi agli impianti di smaltimento nell’Isola ha riaperto il fronte della protesta. Fiaccolate nei due centri per chiederne la chiusura e l’avvio della bonifica

Tags: Catania, Rifiuti



MISTERBIANCO - Poteva diventare un’emergenza – martedì gli autocompattatori hanno trovato i cancelli chiusi - ma, fortunatamente, ieri, il Ministero ha firmato l’accordo con la Regione siciliana per mantenere aperte le discariche per i prossimi sei mesi. Ma la questione rifiuti rimane un grande problema nella provincia di Catania dove si trova uno degli impianti più importanti dell’Isola: Valanghe d’Inverno, tra Misterbianco e Motta, nel quale conferiscono i rifiuti circa cento Comuni siciliani. E proprio qui, l’ulteriore proroga della possibilità di abbancare rifiuti in siti ormai esauriti, ha portato alla eclatante protesta non solo dei membri del comitato No Discarica, ma anche del primo cittadino di Misterbianco, Nino Di Guardo, che hanno intrapreso uno sciopero della fame – ora sospeso – per protestare contro la mancata chiusura del sito. Cosa che non avverrà nel giro di poco tempo: l’accordo siglato ieri tra Regione e Ministero consentirà infatti agli autocompattatori di tornare a sversare rifiuti nelle discariche mettendo così al riparo la Sicilia da nuovi disordini per i prossimi mesi.

Da qui, la fiaccolata dell’altro ieri sera che ha illuminato le strade del centro etneo: un fiume umano ha protestato, ancora una volta, contro l’impianto situato a poche centinaia di metri dal centro abitato di Misterbianco - vicino a case e scuole - dal quale si è mosso uno dei cortei. L’altro è partito da Motta Sant’Anastasia ed entrambi hanno raggiunto i cancelli della discarica. La richiesta, oltre alla chiusura immediata dell’impianto, anche l’avvio della bonifica.

Scongiurata, dunque, anche se solo per i prossimi mesi, l’emergenza rifiuti in Sicilia, la questione si potrà riproposta nel prossimo futuro. Cosa di cui è consapevole Di Guardo che, infatti, insiste: “Vogliamo certezze - ha evidenziato il primo cittadino di Misterbianco - perché le nostre comunità non possono più patire i disagi della discarica che sorge a ridosso dei due centri abitati. Al presidente Crocetta – ha proseguito - faremo delle richieste ben precise per chiudere una volta per tutte l’impianto Oikos”.

 Nel dettaglio, l’accordo tra Ministero e Regione prevede, oltre la proroga dell’apertura delle discariche, anche l’invio dei rifiuti fuori dalla Sicilia in nave, la realizzazione dei termovalorizzatori e un’accelerazione sulla raccolta differenziata relativamente alla quale, salvo alcune eccezioni, Catania e la sua provincia sono ferme a percentuali bassissime.

Articolo pubblicato il 09 giugno 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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