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Pil 2015, la Regione: in rialzo dello 0,2%
di Raffaella Pessina

Il dato emerge dalla relazione contenuta nel rendiconto generale 2015. Previsioni “ottimistiche” ancora tutte da confermare

Tags: Ars, Regione Siciliana, Economia, Pil, Recessione



PALERMO - La Sicilia è uscita dalla fase di recessione. È quanto riportato nella relazione contenuta nel rendiconto generale della Regione siciliana per il 2015 approvato dal governo Crocetta e che suscita qualche perplessità.

Secondo il documento, infatti, dopo otto anni negativi con una flessione complessiva di 13 punti, il prodotto interno lordo (Pil) dell’Isola, viene scritto, ha chiuso in rialzo dello 0,2%.
Una crescita tuttavia dimezzata rispetto a quella preventivata dall’assessore regionale all’Economia, Alessandro Baccei, che nella nota di aggiornamento del Dpef 2016-2018, aveva stimato un rialzo dello 0,4%.

“La composizione di questo risultato - si legge nel rendiconto - tiene conto di una ripresa dei consumi privati (+0,4%) e degli investimenti (+0,2%), mentre ancora di segno negativo risultano i consumi collettivi (-0,7%) anche se in attenuazione rispetto al passato”.

Per la Regione “i segnali più evidenti di questo rafforzamento provengono dalla ripresa delle compravendite di case e dagli acquisiti di nuove autovetture”.

“In base ai dati della Banca d’Italia - prosegue il rendiconto - il flusso di nuovi finanziamenti erogati alle famiglie in Sicilia per l’acquisto di abitazioni è cresciuto del 64,5%  rispetto all’anno precedente, beneficiando del basso profilo dei tassi d’interesse”.
Dati certamente ottimistici, se si considera che il percepito nelle strade è invece di forte crisi. Nel rendiconto del 2015 viene specificato che si è registrato un aumento degli occupati del 2,3% , con un aumento del tasso al 40%, contro il 39% dell’anno precedente e con un tasso di disoccupazione “che continua a scendere attestandosi al 21,4%”.

E ancora: “Sebbene distanti dai miglioramenti registrati a livello nazionale, i valori regionali risultano significativi perché registrano la prima crescita occupazionale dal 2007”.

Nel documento viene scritto come gli effetti negativi della recessione già nel 2015 si siano allentati e gli occupati, si legge nel rendiconto, aumentano principalmente in agricoltura (+12,6%) e nei servizi (+1,6%) con un incremento rispettivamente di 11 mila e 16 mila nuovi posti di lavoro. Il commercio e i servizi di ristorazione e alloggio “mostrano una dinamica più accentuata rispetto agli altri servizi, segnando un incremento del 6,5% nei posti di lavoro”. A proposito del rendiconto 2015, era intervenuto con una nota diffusa alla stampa Crocetta che si riteneva estremamente soddisfatto dei risultati raggiunti.

Lo stesso è stato però fortemente criticato dall’opposizione e dai sindacati che non vedono tutti questi segnali di ripresa. Le perplessità aumentano poiché l’Ance, l’associazione del comparto dell’edilizia, nel suo primo rapporto presentato proprio ieri parla di crollo dell’edilizia con un -1,9% anche nel 2015, mentre la Regione, nel rendiconto generale sostiene che il comparto delle costruzioni “appare in recupero”. E sottolinea, anzi, un incremento del 4,2% nel 2015 rispetto all’anno precedente.

Articolo pubblicato il 11 giugno 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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