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Dipendenti regionali stanchi e ammalati
di Liliana Rosano

Gli ultimi dati pubblicati dal ministero per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione in collaborazione con l’Istat. L’assenteismo non accenna a diminuire +24,7 per cento rispetto allo scorso ottobre

Tags: Assenteismo, Renato Brunetta, Sicilia, Pa



PALERMO -  Forse sarà tutta colpa della minaccia dell’influenza suina o del primo freddo. Di fatto, le assenze per malattia nella pubblica amministrazione della Regione siciliana hanno fatto registrare un aumento del 24,7 per cento lo scorso ottobre rispetto allo stesso periodo del 2008.

 Questi gli ultimi dati pubblicati dal Ministero per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione in collaborazione con l’Istat  che hanno passato in rassegna o giorni di assenza degli impiegati italiani, compresi naturalmente quelli siciliani.
In generale,  in tutta Italia è sto registrato rispetto allo stesso mese dell’anno scorso un aumento sia delle assenze per malattia (+28,3%) sia delle assenze superiori a 10 giorni (+24,2%). Subiscono invece una contrazione le assenze per altri motivi (-5,2%).
 Sempre con riferimento alla situazione in tutta la penisola, le variazioni più rilevanti sembra siano riferibili alle Aziende ospedaliere (+34,5%), alle Aziende sanitarie locali (+31,2%) e alle amministrazioni provinciali (+30,1%). Per quanto riguarda gli eventi di assenza superiori a 10 giorni, le variazioni più significative riguardano le Aziende sanitarie locali (+31,0%), le amministrazioni comunali (+28,3%) e le Aziende ospedaliere (+24,1%).

Analizzando poi la situazione nell’Isola, la Sicilia non è considerata tra gli esempi più significativi di riduzione delle assenze per malattia, come lo sono ad esempio  il Molise (-33,8%) e la Valle D’Aosta (-15%). Qualche eccezione però merita di essere citata. La provincia di Trapani, ad esempio, ha registrato una riduzione delle assenze pari al 20,2 per cento, insieme alla Asl di Agrigento (-5,9).

I comuni siciliani più consistenti sono quelli con il più alto tasso di aumento delle assenze per malattia. Come il comune di Catania, dove in un anno le assenze sono aumentate del 28,3 per cento o quello di Ma zara del Vallo che è arrivato addirittura ad un aumento del 99,1. E di aumento di assenze si parla anche per il comune di Palermo e Siracusa (12 % per entrambi) e per la provincia di Caltanissetta (11,6%), quella di Ragusa (28,1), di Agrigento (29,4),  di Palermo (52,2) e per la Asl di Trapani (58,8). Alta percentuale di aumento anche  nell’azienda ospedaliera di Siracusa (71,7) cosi come in quella Cannizzaro di Catania (71,7).

Infine, sono i piccoli comuni siciliani quelli che registrano una riduzione significativa. Come ad esempio Santa Caterina di Villarmosa (-64,2), Partanna (60,3), Casteldaccia (60,2).
Questo potrebbe far rilevare come conseguenza che più il comune è di piccole dimensioni più la riduzione è significativa, mentre invece i grandi centri urbani rilevano qualche disfunzione in più di cui l’aumento delle assenze per malattia non è che un esempio lampante.

Allora ci si chiede a cosa sia servita la campagna anti- assenteismo di Brunetta, se il trend delle assenze per malattia cresce?
Secondo il ministero della pubblica amministrazione ci sono diverse spiegazioni:aumento del rischio malattia, aggiustamento dei comportamenti individuali, ripresa dei comportamenti opportunistici o una combinazione di questi tre fattori.
 


Obiettivo Brunetta: allineare le assenze malattia all’andamento nel settore privato
 
La lotta all’assenteismo si sa è stata uno dei cavalli di battaglia del ministro Brunetta che con il decreto legislativo 150/2009 (Riforma Brunetta della Pubblica Amministrazione) prevede importanti novità in materia di assenze per malattia, tra cui:
la possibilità data al ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione di modificare le fasce orarie di reperibilità per il controllo medico; la digitalizzazione dell’attività di certificazione dello stato di malattia da parte del medico curante  infine la responsabilizzazione dei dirigenti, con sanzioni disciplinari nel caso di mancata vigilanza.
L’obiettivo del ministro è quello di allineare l’incidenza delle assenze per malattia nel settore pubblico a quella del settore privato. Per scoraggiare fin da subito una ripresa dei comportamenti opportunistici, il ministro Renato Brunetta ha disposto con decreto nuove fasce orarie di reperibilità (dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18) entro le quali devono essere effettuate le visite mediche di controllo.
 

 
Tra le riduzioni più significative Sicilia dietro le altre regioni
 
ROMA - La rilevazione statistica delle assenze per malattia nel mese di ottobre evidenzia variazioni  particolarmente significative nei differenti comparti della pubblica amministrazione. Nel comparto ministeri si passa infatti dalla riduzione del Ministero dell’Economia e Finanze (-3,8%) agli incrementi del Ministero dello Sviluppo Economico (+41,8%), del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del territorio e del Mare (+43,7%) e del Ministero del Lavoro, Salute e Politiche Sociali (+45,2%). Nel comparto delle Agenzie fiscali i casi più significativi sono quelli dell’Agenzia delle Entrate (+14,4%), dell’Agenzia del Demanio (+22,9%), dell’Agenzia delle Dogane (+25,5%) e dell’Agenzia del Territorio (+31,2%).

Dati altrettanto significativi di incremento si registrano tra il personale dell’Enpals (+31,3%), dell’Enam (+54,1%) e di Ipsema (+98,3%). Da segnalare, infine, la considerevole riduzione delle assenze per malattia all’Istituto Nazionale di Oceanografia e Geofisica Sperimentale (-60,7%) e i contemporanei casi di aumento del fenomeno all’Istituto nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (+62,1%), all’Istituto Superiore per la Prevenzione e la Sicurezza del Lavoro (+63,5%) e all’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (+73,7%).

A livello di distribuzione geografica nazionale, le variazioni delle assenze per malattia sono comprese tra il +37,6 delle Regioni del Nord Ovest e il +24,4% di quelle del Centro. Per gli eventi di assenza per malattia superiori a 10 giorni si passa invece dal +32,0% del Nord Est al +20,7% del Mezzogiorno. Le assenze per altri motivi registrano invece contrazioni in tutte le aree del Paese: -7,7% nel Centro, -4,6% nel Mezzogiorno, -4,0% nel Nord Ovest e -1,6% nel Nord Est.
Incrementi in Campania (+43,0%), Puglia (+44,2%) e Piemonte (+46,8%). Quanto alle Province, le riduzioni più significative delle assenze per malattia si registrano in quelle di Belluno (-49,2%), Sassari (-27,8%), Ferrara (-24,3%), Trapani (-20,2) e Bergamo (-19,5%).

Articolo pubblicato il 25 novembre 2009 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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