Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia � su Twitterrss qds

Quotidiano di Sicilia

Pagamento lavoratori a contratto
di Andrea Carlino

La Regione chiede di utilizzare i risparmi realizzati sull’aggregato del personale nel bilancio 2015. Gli Enti locali contrari alla nuova direttiva temono sforamento del Patto di stabilità

Tags: Pubblica Amministrazione, Pagamenti



PALERMO - Pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana (la n.24 del 5 giugno) la circolare del 13 maggio scorso, a firma dell’assessore delle autonomie locali e della funzione pubblica, che fissa le disposizioni attuative sulla circolare n.5 dell’11 aprile scorso per l’erogazione del saldo del contributo per l’anno 2015 del Fondo straordinario ex articolo 30, comma 7, della legge regionale n. 5/2014. Gli enti locali, però, hanno contestato tale disposizione.

In particolare la richiesta regionale agli enti locali di utilizzare i risparmi realizzati sull’aggregato del personale nel bilancio 2015 per coprire, a proprio carico, ulteriori pagamenti a favore dei “lavoratori contrattisti potrebbe comportare lo sforamento del patto di stabilità o la violazione di specifici appostamenti finanziari disposti dalle norme di contabilità aggiornate dalle disposizioni sulla armonizzazione contabile. Inoltre la richiesta della Regione di acquisire, a consuntivo, i dati sui risparmi di bilancio 2015 sul complesso delle spese per il personale comporterebbe la creazione di un disavanzo di amministrazione, poiché gli enti locali avrebbero già accertato nei bilanci l’intero importo delle somme del Fondo riportate nel decreto assessoriale n. 156/S2 dell’1 luglio 2015.
 
L’assessorato agli Enti locali, con una circolare, chiarisce che l’Amministrazione regionale non intende creare disavanzi nei bilanci degli Enti utilizzatori e, ancora meno, costringerli a violare gli obiettivi assegnati dal patto di stabilità interno. Pertanto, nel rapporto informativo da inviare come previsto dalla circolare n.5/2016 deve essere indicato sia il risparmio conseguito sul complesso delle spese per il personale, sia l’eventuale motivo sostanziale che non consente, sulla base di norme o obbligazioni, di utilizzarlo allo scopo di creare un risparmio sul Fondo straordinario regionale.

Per quanto riguarda risparmi/economie non utilizzabili per ulteriori pagamenti ai “lavoratori contrattisti” – rispetto a quanto già a carico dell’ente alla data del 31 dicembre 2013 – nel rapporto informativo dovrà essere analiticamente attestato il motivo che non rende utilizzabile la somma allo scopo. Contestualmente si dovrà produrre per le necessarie verifiche istruttorie un prospetto contenente il dato relativo ai “lavoratori precari” appartenenti al bacino dei lavoratori socialmente utili; le coordinate principali per ogni lavoratore, l’ammontare complessivo del contributo erogato dalla Regione alla data del 31 dicembre 2013 per ogni lavoratore; una relazione contenente l’indicazione puntuale di risparmi/economie realizzate nel 2015 sul “complesso delle spese del personale” Le somme erogate a titolo di anticipazione della quota per l’esercizio finanziario 2015 del Fondo straordinario, qualora eccedenti l’effettivo contributo annuo dovuto dal Fondo stesso, saranno oggetto di recupero o mediante versamento effettuato dall’Ente sul capitolo di entrata del bilancio regionale n. 3848, capo 17, o mediante compensazione finanziaria a valere sui trasferimenti ordinari della Regione.

Articolo pubblicato il 15 giugno 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


comments powered by Disqus