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Messina - Nuovo sistema di controlli interni per la gestione del personale
di Lina Bruno

Illustrato dal segretario generale del Comune a distanza di tre anni dall’approvazione del Consiglio. Le Donne: “Solo adesso è stato possibile varare una strutturazione dei controlli”

Tags: Messina, Antonio Le Donne



MESSINA - Tre anni trascorsi invano? è sicuro di no il segretario-direttore generale del comune Antonio Le Donne illustrando il nuovo sistema di controlli interni disciplinato con il decreto legislativo 74 del 2012 e convertito in legge 213/2012.
Il Regolamento era stato approvato dal Consiglio comunale con le deliberazioni 2/C del 10 gennaio 2013 e  31/C del 21 marzo 2013, quindi prima che Renato Accorinti divenisse sindaco ma la situazione di Palazzo Zanca era così complicata, secondo Le Donne, che solo adesso è stato possibile varare una strutturazione dei controlli che riguarda la regolarità amministrativa e contabile, la gestione, l’area strategica, gli equilibri finanziari, gli organismi gestionali esterni e società partecipate non quotate e la qualità dei servizi erogati.

Le Donne parla anche della costituzione di sei gruppi di supporto, uno per ciascun controllo, composti da personale qualificato dell’Ente. è stato anche individuato un “Comitato di dirigenti” presieduto dal segretario-direttore generale per supportare le attività legate al sistema con dei report ogni due mesi. Ai sei controlli si aggiungono poi i due fondamentali dell’anticorruzione e quello della trasparenza amministrativa. è prevista una partnership con l’associazione Parliament Watch Italia e l’adozione del Progetto “Albo Pop”, un sistema di notifica immediata delle pubblicazioni sull’albo pretorio on line, perché tutti i cittadini possano essere avvisati in modo automatico di ogni singola nuova pubblicazione.
 
“Attraverso questo sistema complesso si intende raggiungere l’obiettivo di migliorare l’attività dell’Ente, dice Le Donne, ridurre i contenziosi, ottimizzare i servizi, perseguendo legalità, efficacia, efficienza ed economicità.
Il direttore generale ha anche parlato di formazione del personale, della centralità delle risorse umane ma non è sembrato orientato ad attivare la rotazione dei dirigenti così come alcuni componenti della Giunta avevano nei mesi scorsi annunciato, compreso Luca Eller Vainicher, assessore al Bilancio e ai Controlli interni, delega quest’ultima che non esisteva prima delle ultime variazioni in Giunta. Un’accelerata verso la riorganizzazione dell’Ente, a partire dai controlli interni, pare l’abbia data proprio l’arrivo di Eller nell’esecutivo.
 
“Il comune di Messina è in ritardo di 15 anni - ha ribadito il neo assessore - da altre parti questo sistema è già in atto da tempo, rappresenta una rivoluzione e una scommessa per garantire legalità e trasparenza”. Sulle modalità di attuazione di questo nuovo sistema però non sembra esserci troppa sintonia tra Le Donne ed Eller che in una nostra precedente intervista aveva parlato di cambi nella dirigenza, di ridisegnare le procedure e i processi di lavoro per individuare la migliore organizzazione e poi le figure da utilizzare in modo da dare a tutti l’opportunità senza lasciare nessuno da parte. “Le rotazioni, -aveva detto-  non sono contro qualcuno, anzi il cambiamento può dare nuove possibilità a chi è capace”.

Per arricchire le competenze interne Eller aveva parlato anche di convezioni con le Università o le Scuole superiore della pubblica  amministrazione, dell’inserimento di giovani tirocinanti e scambi di personale tra Enti di diverse realtà.
Le Donne sembra viaggiare però su traiettorie diverse, eppure una bocciatura nella gestione della macchina amministrativa l’ha già avuta per il 2014 dalla Corte dei Conti. La Magistratura contabile in quell’occasione aveva parlato di “sostanziale mancato controllo di gestione che ha compromesso la possibilità di verificare che lo svolgimento dell’attività amministrativa risulti indirizzata nel rispetto dei precetti di efficacia, efficienza ed economicità.

La Corte dei Conti  ha scritto di un Comune dove“non risulta possibile verificare, rispetto agli obiettivi predefiniti, i risultati raggiunti e dove non si è adottato “alcun sistema di rilevazione della qualità dei servizi resi”.

Articolo pubblicato il 25 giugno 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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