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Messina - Accorinti sindaco, tre anni dopo. Bilancio in chiaroscuro
di Lina Bruno

Disatteso l’obbligo di relazionare annualmente sull’attuazione del programma politico amministrativo. Cmdb procede nel suo percorso quasi a prescindere da primo cittadino e Giunta

Tags: Messina, Bilancio, Renato Accorinti



MESSINA - Ogni anno il sindaco dovrebbe relazionare sullo stato di attuazione del suo programma politico amministrativo, un obbligo che anche quest’anno Renato Accorinti ha disatteso.

La presidente del Consiglio comunale Emilia Barrile sottolinea questa inadempienza auspicando un dibattito in aula che certo non si prospetta a favore del primo cittadino. Ma le critiche vengono anche da quel mondo che ha supportato in questi anni l’amministrazione comunale e quell’ansia di  cambiamento non ha avuto le risposte che i messinesi si attendevano.

Il progetto “Cambiamo Messina dal basso” (Cmdb) che ha voluto la candidatura di Renato Accorinti a Sindaco tre anni fa, intercettava un vuoto, sia di idee che di capacità programmatica, un po’ in tutte le componenti partitiche, che faceva ben sperare in un coraggioso colpo di coda della società civile che voleva riportare nel palazzo onestà, legalità, trasparenza, diritti.

Quel vuoto rimane ma la rivoluzione non c’è stata, molti annunci non si sono concretizzati lasciando spazio all’idea che solo dei politici di professione possono amministrare.

Tanti i problemi irrisolti, da quelli finanziari a quelli legati alle partecipate che continuano a produrre disservizi fino alla macchina burocratica rimasta ingessata e inefficiente. Cambiamo Messina dal basso, che ha supportato Accorinti fin dalla sua candidatura e per il quale un processo è comunque iniziato, in questi anni ha criticato  l’Amministrazione per scelte operate sempre più al di fuori delle assemblee e poco in linea con il programma elettorale.

Il Piano di riequilibrio ha prodotto forse la prima spaccatura all’interno, culminata con la fuoriuscita dal gruppo consiliare di due dei quattro eletti nella lista del sindaco. Cmdb adesso sembra volere procedere nel suo percorso quasi a prescindere da sindaco e Giunta tanto che il giorno dell’anniversario dell’elezione di Accorinti, ha avviato un dibattito non sull’attività dell’Ammnistrazione ma per analizzare quel processo che ha trasformato un comitato elettorale in movimento politico che adesso si interroga sul suo futuro valutando errori ed aspetti che possono fare della partecipazione un metodo. Un bilancio su questi tre anni di sindacatura l’ha fatto invece l’Associazione politica Indietrononsitorna, nata nel 2014, anch’essa da supporto all’esperienza accorintiana ma collocata nell’area di centro destra.

“Un fiore all’ occhiello è certamente la trasformazione che si è verificata all’ ATM, con il Giovanni Foti, che oltre a dare certezza di stipendio ai dipendenti, ha ridato dignità al servizio di trasporto pubblico. Non è accaduto lo stesso, si legge in una nota, con  Messinambiente e Amam”. I rappresentanti dell’Associazione parlano di strade costantemente invase dai rifiuti e di un Amam dell’era di Leonardo Termini dove si continua a ricorrere ad affidamenti e cottimi fiduciari, sempre alle stesse ditte. “Ci domandiamo ancora esterrefatti, dicono i rappresentanti di Indietrononsitorna,- cosa aspetti Termini a dimettersi così come richiesto dal sindaco”.

Altra scelta sbagliata secondo il gruppo politico è stata quella di conferire ad una sola persona, Antonio Le Donne, le responsabilità di Direttore Generale e Segretario generale “Dopo tre anni purtroppo non si è visto un segnale di cambiamento nel funzionamento degli uffici comunali, solo annunci, cronoprogrammi e proclami, disattesi alla luce dei fatti”. Le Donne viene contestato anche per le modalità “con le quali continua a gestire il problema dei gettoni erogati per le sedute deserte, con l’assurdo controricorso presentato all’assessorato regionale”. Il fallimento sui bilanci è legato in buona parte per l’Associazione, al cattivo funzionamento degli uffici con in testa la Ragioneria.

Nella nota viene anche sottolineata l’incomprensibile inoperatività dell’organismo indipendente di valutazione (Oiv), per il quale, ricordiamo, è stato individuato come presidente Ninni Artemisia, componente del Consiglio direttivo di Indietrononsitorna.

Articolo pubblicato il 28 giugno 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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