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Quotidiano di Sicilia

Catania - Nuova vita per il palazzo delle poste
di Desirée Miranda

Ospiterà gli uffici giudiziari. Firmato ieri il protocollo d’intesa dal ministro Orlando, dal presidente Crocetta e dal sindaco Bianco. Il recupero del plesso sarà impegno della Regione che finanzierà l’intervento con 40 mln di euro

Tags: Palazzo Delle Poste, Catania, Enzo Bianco



CATANIA - L’impegno è preso: firmato il protocollo di intesa per destinare a nuova sede degli uffici giudiziari il plesso dell’ex Palazzo delle poste di viale Africa. Dopo mesi di discussioni e anni di lamentele da parte dei magistrati, degli avvocati e dei giudici perché si facesse fronte al problema organizzativo delle sedi della giustizia, finalmente è stata trovata una nuova sede per gli uffici giudiziari di Catania. Nuova sede che non sostituisce ma amplia l’attuale e che non solo darà nuovi spazi per lavorare meglio alla macchina giudiziaria etnea, contribuirà anche a ridare decoro alla zona oggi preda di vandali, vagabondi e drogati. Qui verranno collocate le sezioni civili e del lavoro della Corte e del Tribunale di Catania, gli uffici del giudice di pace, l’ufficio Unep e gli uffici della polizia giudiziaria. “Finalmente si pongono le basi perché possiamo dimenticarci degli avvocati maratoneti e dare una giusta risposta al bisogno di giustizia dei cittadini”, afferma il presidente del consiglio dell’ordine degli avvocati, Maurizio Magnano San Lio.

A firmare il protocollo il ministero della giustizia rappresentato dal ministro Andrea Orlando, il Comune di Catania rappresentato dal sindaco Enzo Bianco, la Regione Siciliana rappresentata dall’assessore alle infrastrutture e alla mobilità Giovanni Pistorio e dal governatore Rosario Crocetta, la Conferenza permanente degli uffici giudiziari di Catania rappresentata dal presidente della corte d’Appello etnea Giuseppe Meladiò, l’agenzia del demanio rappresentata da Stefano Leonardi e il presidente del consiglio degli avvocati.

“Soddisfazione per i risultati ottenuti anche se c’è ancora molto da fare e controllerò nei prossimi mesi l’impegno di oggi, perché è importante accrescere la credibilità della politica che non sia solo parole ma anche fatti concreti”, afferma il ministro della Giustizia Andrea Orlando. “ Fino ad oggi s’è cercato di risolvere i problemi della giustizia soltanto dal punto normativo ma adesso stiamo tentando una riorganizzazione anche delle sedi perché un investimento nella giustizia significa un investimento nella competitività territoriale”, aggiunge.

Il recupero del plesso e la sua trasformazione in sede degli uffici giudiziari catanesi sarà un impegno al momento principalmente della Regione Siciliana che finanzierà l’intervento con circa 40.000.000 di euro di risorse fas 2002/2006 della quota della Regione Siciliana di cui alla delibera Cipe 41/2012 o FSC 2014/2020 nella quota regionale del patto per la Sicilia “che verrà presto firmato insieme al presidente dei ministri Matteo Renzi”, afferma il governatore Siciliano Rosario Crocetta. Non solo. La Regione garantirà anche il supporto tecnico in sede di progettazione e svolgerà il ruolo di stazione appaltante. Il plesso però è di proprietà del comune di Catania pertanto, perché la sua destinazione finale sia la sede della giustizia catanese sarà necessario, a fine intervento di riqualificazione, che il Comune ceda la proprietà del plesso gratuitamente al Demanio dello Stato e che questo a sua volta lo ceda al Ministero.
 
“Abbiamo mantenuto la promessa”, afferma ancora Rosario Crocetta che inserisce questo impegno all’interno di una serie di investimenti che si stanno attuando per la Sicilia per un totale di due miliardi e 300 milioni di euro. Soddisfatto anche il primo cittadino catanese Enzo Bianco che ha sottolineato l’importanza dell’operazione, ringraziato Ministero e Regione e promesso tempi celeri. “Dobbiamo correre per rendere questa realtà effettiva”, ha detto.

Articolo pubblicato il 29 giugno 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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