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Catania - Conferenza metropolitana: verso la città del futuro
di Melania Tanteri

Enzo Bianco: “Opportuno dividere il territorio in distretti per realizzare piani metropolitani del traffico e urbanistici”. Il prossimo passaggio sarà l’elaborazione di una carta costituzionale della città

Tags: Catania, Enzo Bianco, Città Metropolitana



CATANIA - La Città metropolitana prende lentamente forma. Dopo l’insediamento del primo cittadino, Enzo Bianco, lunedì è stata la volta della Conferenza metropolitana, composta dai sindaci dei Comuni dell’ex Provincia di Catania. Un momento importante per tracciare le prime linee di programmazione in attesa di settembre, quando verrà eletto il Consiglio metropolitano.

“Dichiaro ufficialmente costituita la Conferenza metropolitana di Catania e voglio condividere con i colleghi l’intenzione di indire il 25 settembre le elezioni per costituire il Consiglio della città metropolitana” – ha esordito il sindaco metropolitano rivolgendosi ai colleghi che, con differenti gradi di entusiasmo hanno commentato l’evento come una “grande opportunità per tutto il territorio”.

Prima di entrare nel merito dei lavori, Bianco si è soffermato sulla questione, sollevata qualche settimana fa, dell’adesione al nuovo Ente da parte dei Comuni di Gela, Niscemi da una parte, e di Santa Maria di Licodia che aveva espresso con referendum la volontà di aderire al consorzio dei Comuni di Ragusa.

“Per rispettare la volontà popolare  occorre che intervenga l’Assemblea regionale, destinataria insieme al presidente della regione e al sottoscritto di un atto stragiudiziale finalizzato alla sospensione dell’elezione del Consiglio metropolitano – ha sottolineato Bianco. Ciò nelle more che la Regione legiferi con celerità in ordine alle istanza di annessione dei comuni richiedenti. Chiederò che la Regione convochi al più presto una conferenza dei servizi”.

Una precisazione prima di assicurare l’intenzione di condividere ogni passo con tutti gli amministratori coinvolti, garantendo rappresentatività a tutti. Da qui la strategia organizzativa messa a punto dal primo cittadino metropolitano di dividere il territorio in distretti omogenei e contigui.

“Immaginato di organizzare aree omogenee quali l’Area Calatina, area Alto Simeto e Jonica e l’Area relativa alla ‘cintura metropolitana catanese’ – ha detto - soprattutto per i Piani metropolitani del traffico e i piani urbanistici”.
Un passaggio che avverrà nell’immediato futuro, insieme all’elaborazione dello Statuto, “una sorta di Carta costituzionale della Città metropolitana”, ha spiegato ancora Bianco che ha evidenziato la necessità di occuparsi di alcune questioni importanti. Tra tutte la rete di Protezione civile, la Pubbliservizi, le scuole, la questione idrica oltre a definire la questione economica, con i tagli che le Città metropolitane hanno subito.

“La causa economica del territorio la perorerò - ha garantito Bianco - c'è un problema che riguarda tutte le città metropolitane che deve essere affrontato dal Governo. Per fortuna sembra che la città metropolitana abbia trovato i conti in ordine” – ha concluso.
Contestualmente alla prima riunione della Conferenza, è stata votata la Commissione per il dimensionamento scolastico: saranno i sindaci di Catania, Acireale, Biancavilla, Caltagirone, Giarre, Gravina, Paternò e Ragalna.

“Nell’incontro di oggi – ha concluso Bianco – oltre che nella costituzione di questa commissione, sono prevalse le reali esigenze dei territori a quali dobbiamo dare risposta, con spunti propositivi anche ai fini della costruzione della futura Città Metropolitana”.

Articolo pubblicato il 30 giugno 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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