Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia � su Twitterrss qds

Quotidiano di Sicilia

Messina - Stagione balneare e viabilità, i rimedi per combattere il caos
di Lina Bruno

Fanno discutere alcuni provvedimenti dell’Amministrazione nella zona Nord, a partire da Torre Faro. Sarà aumentato il numero di stalli disponibili e saranno attive due navette

Tags: Messnia, Viabilità, Traffico, Torre Faro



MESSINA - La stagione balneare è ormai avviata ma continuano a fare discutere alcuni provvedimenti dell’Amministrazione nella zona nord a partire da Torre Faro. "È forse la parte più bella della città, facciamo in modo che tutti ne possano fruire nel modo migliore”. È l’auspicio dell’assessore alla mobilità e vicesindaco Gaetano Cacciola, illustrando in Commissione il piano che a partire da sabato modifica la viabilità riprendendo modalità che l’anno scorso avevano ricevuto larghi apprezzamenti. Gli abitanti del villaggio però si sentono penalizzati da alcune misure previste, chiedono dei correttivi e per questo nei giorni scorsi hanno preso parte ad un sit-in nella piazza di Torre Faro. Una protesta che Cacciola ha ritenuto preventiva e quindi fuori luogo visto che “costantemente, -dice il rappresentante dell’esecutivo di Palazzo Zanca- ci siamo confrontati con la sesta circoscrizione accogliendo le esigenze dei residenti”.
 
Nel corso degli incontri avevamo chiesto all’Amministrazione comunale di apportare dei semplici accorgimenti, - ricorda il consigliere del Pdr della sesta circoscrizione Giuseppe Sanò - questo per rendere funzionale ed efficiente una traballante ed incompleta ordinanza, che la scorsa estate, per il perseguimento del bene comune, era stata accolta da tutti con non pochi sacrifici. Si chiedeva una soluzione al problema della polvere che si alza al parcheggio Torri Morandi; la tutela degli abitanti nelle aree non coperte da strisce blu adiacenti il Pilone; il rilascio del pass residenti, tenendo conto dell’abitazione e della targa. Richieste che l’Amministrazione ha deciso di disattendere completamente”.

Cacciola ha però assicurato che interventi per migliorare il parcheggio delle Torri Morandi sono già in atto, così come è previsto un presidio costante di vigili urbani e agenti di polizia provinciale pronti a sanzionare chi lascia l’auto in divieto creando problemi ai residenti.

Saranno aumentati il numero di stalli disponibili e ci saranno sempre due navette, più una di supporto con un percorso invariato rispetto allo scorso anno così come gli orari.

Il biglietto per la navetta sarà di 2 euro totali per tutti i componenti di un’auto parcheggiata, senza limiti di tempo e rimarrà la possibilità della sosta gratuita per chi vorrà muoversi a piedi, così come si potrà parcheggiare in prossimità delle vie Fortino e Lanterna pagando 2 euro l’ora.

“I residenti avranno un solo pass per nucleo abitativo e non vi sarà apposto né il nome nè il numero di targa, perché ci sono state situazioni poco lineari lo scorso anno -dice Cacciola- che hanno creato confusione ed abusi”.

Da sabato saranno anche incrementate le corse dell’Atm per tutta la zona nord con una frequenza di 15 minuti ma quest’anno sulla riviera c’è la pista ciclabile a rendere complicata la fruibilità del mare. L’opera ha infatti comportato l’eliminazione di una serie di parcheggi, abusivi ma tollerati, senza che si pensasse per tempo ad un’alternativa.

Per rimediare alla “svista” si sta cercando di ricavare tra 100 e 150 posti auto nell’area del mini autodromo di Sant’Agata che il Comune ha preso in affitto per due mesi dal Demanio marittimo.

Ma l’area a ridosso di questo spazio che dovrebbe essere usato dai bagnanti, proprio a due passi dal mare, versa nel più completo degrado. Lo segnala il consigliere Udc Libero Gioveni che ricorda come da quando alcuni anni fa furono rese inagibili le cosiddette “stanze a mare” sotto il livello stradale che altro non erano che dei posti barca utilizzati quasi come  residenze estive, l’area è diventata un’autentica e immensa “fogna a cielo aperto”, probabilmente per lo smantellamento degli scarichi fognari. Per non parlare di ciò che rimane proprio di queste strutture, che oltre ad aumentare il degrado rappresenta anche un potenziale pericolo per i fruitori della spiaggia. Gioveni sollecita l’avvio immediato di tutti gli interventi  di bonifica, pulizia e messa in sicurezza.

Articolo pubblicato il 30 giugno 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


comments powered by Disqus