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Quotidiano di Sicilia

Agricoltura, tutte le colpe della Regione
di Chiara Borz├Č

Sicilia non in linea con l’agenda di pubblicazione dei bandi. Basilio Catanoso (FI): “Ci siamo abituati a ritardi e cattiva gestione”. Finanziamenti restituiti all’Europa per incapacità di spendere in tempo le somme erogate

Tags: Agricoltura, Sicilia, Basilio Catanoso



BELPASSO (Ct) - L’agricoltura è un pilastro per la Sicilia, i rappresentati politici di parte della Destra regionale hanno voluto ribadirlo partecipando a “Ripartire dalla terra per coltivare il futuro”, convegno organizzato dall’esponente Fi-Ppe a Bruxelles Salvo Pogliese e il deputato Ars Fi Alfio Papale. Durante l’appuntamento si è discusso a 360° gradi di settore primario, del gap che lo colpisce, delle difficoltà accorse a causa delle scelte politiche regionali e quelle europee, entrambe spina nel fianco dell’agricoltura siciliana. Infine il Psr 2014-2020.

La Sicilia non è in linea con l’agenda di pubblicazione dei bandi, restituisce soldi all’Europa perchè incapace di spendere per tempo le somme, ma ha la fortuna di rimane costantemente in gioco grazie alle varie programmazioni. Una stoccata a riguardo è stata lanciata al governo regionale durante il convegno da Basilio Catanoso, parlamentare nazionale di Forza Italia. “La Regione è chiamata ad esercitare la responsabilità dovuta verso l’agricoltura e agli agricoltori siciliani ed invece ci ha abituati a ritardi e ad una cattiva gestione; questo lo affermo non solo da politico ma anche da agricoltore. Spesso il mondo agricolo non si aspetta rivoluzioni pazzesche, ma normale amministrazione e posso fare anche un esempio: i bandi cofinanziati dall’Ue devono sia essere avviati, ma anche portati a compimento nei tempi stabiliti, per poter partire immediatamente con quelli successivi. Questo procedimento non è stato svolto e negli ultimi anni si è persa una marea di denaro”.

Nelle scorse settimane Forza Italia ha attaccato duramente l’operato del Governo Crocetta sull’attuale Psr, che ha risposto attraverso l’assessore all’Agricoltura Antonello Cracolici, presente al convegno nonostante le recenti disapprovazioni. “È innegabile ci siano delle critiche nel mondo agricolo siciliano – ha affermato Cracolici - ma la soluzione non può essere piangersi addosso quanto piuttosto lavorare per sviluppare ancora di più le nostre eccellenze. Sono tante e serve individuare dove poter intervenire per migliorare quello che non va. A brevissimo, nel mese di luglio, saranno pubblicati i bandi sulle misure 4.2 e 4.1, rispettivamente per agroindustriale e miglioramento fondiario, mentre a settembre ed ottobre prevediamo di pubblicare le misure 6.1 e 6.4”.

Intervenendo durante il convegno, Salvo Pogliese ha messo in evidente uno dei temi per cui più si è battuto in questi mesi all’interno del Parlamento europeo, ovvero evitare la penalizzazione commerciale dei prodotti siciliani. “Contingenze internazionali e scellerate decisioni di Bruxelles, su tutte l’ok all’import esentasse dell’olio d’oliva tunisino, stanno mettendo a rischio il nostro terzo settore”.
Sullo stesso tema si è espresso anche l’assessore Antonello Cracolici, indicando una strategia ben precisa da seguire per avere comunque la meglio sulle poco accorte scelte europee. “La concorrenza con i prodotti agricoli dei paesi nordafricani si combatte con controlli fitosanitari più forti, ma soprattutto puntando sulla qualità - ha evidenziato l’esponente del governo regionale - Per costruire un argine dobbiamo puntare sul brand Sicilia, investire su tracciabilità, biologico e innovazione perché farlo significa intercettare la domanda di qualità che in tutto il mondo continua a crescere”.

Articolo pubblicato il 01 luglio 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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