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Catania - Quartieri dimenticati, la denuncia parte dai piccoli di San Cristoforo
di Melania Tanteri

L’assessore alle Politiche scolastiche Scialfa: “Abbiamo il dovere di spenderci per dare alla città pari diritti”. Premiati gli studenti della scuola Dusmet-Doria per un video sul degrado dell’area

Tags: Catania, San Cristoforo



CATANIA - Un premio al coraggio, di denunciare, e alla speranza. Ieri mattina, nell’aula consiliare di palazzo degli Elefanti i piccoli studenti dell’istituto comprensivo Dusmet - Doria, situato in uno dei quartieri più problematici di Catania, San Crisfoforo, centralissimo eppure ridotto come la più lontana e dimenticata delle periferie, sono stati premiati dal vice presidente dell’assemblea cittadina, Tuccio Tringale, alla presenza della presidente Francesca Raciti. Un riconoscimento per la video - inchiesta “un’altra città”, realizzata nell’ambito del laboratorio “Giovani reporter cercasi...per la legalità” del progetto “Giovani in attivazione”, che ha coinvolto una serie di scuole del territorio. Un cortometraggio breve ma efficace nel raccontare in pochi fotogrammi, tutto il dramma dei rioni San Cristoforo e Angeli Custodi, dove la strada sembra l’unica alternativa e dove il degrado la parola d’ordine.

“Il video mostra uno spaccato di Catania, in cui emerge il totale disinteresse delle istituzioni, piazze vandalizzate, rifiuti in mezzo alle strade, assenza di spazi aggregativi e di socializzazione. Assenza di luoghi di aggregazione, per bambini e anziani, piazze ridotte a parcheggi, spazzatura e sporcizia. Un viaggio attraverso quello che loro, come gli altri abitanti, vedono ogni giorno. dal quale emerge forte, però, la voglia di riscatto. “Sono stati gli studenti, gli autori del video - spiega la regista, Sonia Giardina che ha curato il laboratorio, affiancata dalla docente Samuela Creta - la proposta è venuta dai bambini”.

“Quando ho visto il video per la prima volta - ha commentato il consigliere Tringale, ho provato commozione ma soprattutto dolore nel guardare una città distrutta dove, per chi ci abita, non resta che crescere nel degrado più assoluto. Ringrazio i docenti che vivendo queste realtà le fanno proprie, ma in particolar modo voglio ringraziare questi bambini per il contributo immenso che hanno dato realizzando questo corto così commovente quanto crudo e reale”.

Per la presidente Raciti, i bambini hanno dato un importante segnale alla città. “Un fatto importante – ha commentato – perché dà la possibilità di comprendere meglio alcune problematiche e iniziare a lavorare per affrontarle concretamente. Credo – ha continuato – che sia positivo stare attenti alla propria realtà e cercare di cambiarla”. Un aspetto, quest’ultimo, sul quale si è soffermata l’assessore alle Politiche scolastiche, Valentina Scialfa. “Per troppo tempo, molte parti di questa città sono state fuori dalla normalità – ha detto. Noi abbiamo il dovere di spenderci e batterci per dare a questa città pari diritti, pari opportunità. Raccontare quello che è e quello che deve cambiare penso sia un ottimo inizio per modificare lo status quo” – ha concluso.

Articolo pubblicato il 05 luglio 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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