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Camere di Commercio, crisi e conti a rischio
di Rosario Battiato

Con i tagli dei diritti camerali (L. 114/14) stimato disavanzo da 23 mln di euro per le Camere di commercio isolane. Riforma in attesa e baruffe tra enti anziché promuovere lo sviluppo dell’Economia

Tags: Camera Di Commercio, Sicilia



PALERMO – C’è un duplice binario che si snoda tra presente e futuro delle Camere di Commercio dell’Isola, gli enti di riferimento per circa 350 mila aziende. L’applicazione della riforma, che dovrebbe condurre alla riduzione delle Camere isolane da nove a quattro, procede a sbalzi e scossoni ed è interrotta da polemiche e lotte di potere che condannano le necessità di sviluppo delle imprese isolane. Dall'altra parte c'è la questione legata a bilanci non particolarmente floridi e al rischio di sussistenza finanziaria dell'intero sistema isolano in seguito al taglio dei diritti camerali imposti dal governo Renzi con un decreto del 2014.
Alla luce di tutto questo, facciamo oggi il punto della situazione finanziaria degli Enti camerali siciliani, cercando anche di tracciare un’ipotetica linea del loro destino tutt’altro che confortante.
 
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Articolo pubblicato il 13 luglio 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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