Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia Ŕ su Twittergoogle qds rss qds
Quotidiano di Sicilia

Palermo - Rifiuti, arriva l'accordo su Bellolampo
di Gaspare Ingargiola

Uno spiraglio di luce nel caos: da venerdì tutti i Comuni dell’ex provincia utilizzeranno la discarica. La notizia è arrivata dopo l’accesa protesta dei sindaci a Palazzo d’Orleans

Tags: Palermo, Rifiuti, Leoluca Orlando, Bellolampo



PALERMO - Si apre uno spiraglio nell’emergenza rifiuti (l’ennesima) che ha colpito la Sicilia e in particolare il Palermitano. In conferenza stampa il governatore Rosario Crocetta ha annunciato di aver predisposto un’ordinanza “che prevede che da venerdì tutti i Comuni dell’ex Provincia scaricheranno a Bellolampo per sempre, perché la discarica di Bellolampo è di tutti i Comuni della città metropolitana e non solo del capoluogo”.

Nessun dubbio sulla capacità della discarica di accogliere una tale massa di rifiuti, eventualità che era stata al centro, nei giorni scorsi, dell’ennesimo battibecco tra il sindaco Leoluca Orlando e l’assessore all’Energia Vania Contrafatto: “Bellolampo - ha spiegato Crocetta - si doterà di un impianto di biostabilizzazione mobile”, una soluzione che “era stata trovata il 30 maggio, quando avevo detto che le discariche si potevano dotare di impianti di questo tipo. Ma i Comuni non l’hanno fatto”. Si spiega così, per Crocetta, il dietrofront di Rap e amministrazione Orlando, che “soltanto il 28 giugno ci ha comunicato che non avrebbe potuto ricevere i rifiuti di tutti i Comuni, due giorni prima rispetto alla data di inizio del conferimento (fissata per l’1 luglio, ndr). Il blocco di Bellolampo ha determinato una reazione a catena per tutte le discariche siciliane”.

Poi Crocetta è sceso nel dettaglio: “Una società autorizzata dalla Regione gestirà la tritomagnatura e la biostabilizzazione a Bellolampo. La Rap concederà l’area in comodato d’uso. In questo modo i rifiuti saranno sicuri e la Sicilia sarà in regola con la legge. Dall’emergenza si deve ripartire per superare quella gestione assurda e disastrosa che ha consentito che in discarica finisse di tutto”.
Il governatore ha chiesto ai sindaci di pazientare per qualche giorno “perché non possiamo fare miracoli”. E che la pazienza dei sindaci sia al limite si è capito dalla clamorosa protesta inscenata lunedì, dove un’agguerrita rappresentanza guidata da Patrizio Cinque di Bagheria si è presentata a Palazzo d’Orleans con alcuni compattatori carichi di immondizia al grido di “Rifiutiamo Crocetta”. Lo stesso Cinque e l’omologo di Cefalù Rosario Lapunzina hanno dovuto vietare ai cittadini per 48 ore di buttare la spazzatura nei cassonetti. Il divieto a Bagheria è terminato lunedì sera alle 19 mentre a Cefalù è valido da due giorni. Il sindaco di Carini Giovì Monteleone ha addirittura richiesto l’intervento dell’esercito.

Non è un caso che i Comuni più in difficoltà siano quelli esclusi, nei giorni scorsi, dalla lista degli autorizzati a scaricare a Bellolampo. Dopo le proteste del sindaco Orlando sulla portata del Tmb, il 4 luglio il Dipartimento regionale dell’Acqua e dei Rifiuti aveva limitato il conferimento a 28 Comuni in tutto, mentre a disposizione di Bagheria, Carini e Partinico veniva messo l’impianto di Lentini, a più di 200 km di distanza. La scelta si era basata su criteri di vicinanza e percentuali di raccolta differenziata. “Non passi il messaggio - ha detto il sindaco di Bagheria - che l’emergenza è colpa dei sindaci, che sono le prime vittime di questo sistema. Se non possiamo conferire i rifiuti in discarica non è certo colpa nostra, ma di chi aveva il compito di evitare che si arrivasse a questo punto”. “La questione rifiuti si supera con la differenziata - ha contrattaccato Crocetta -. Se siamo fermi a percentuali bassissime la colpa non è della Regione, si tratta di una responsabilità collettiva che va senz’altro superata”.

In attesa del giorno X, venerdì, i toni di Orlando, dopo il vertice risolutore con il governatore, l’assessore Contrafatto, l’assessore comunale all’Ambiente Sergio Marino e i vertici della Rap, si sono fatti più concilianti: “Alla fine ha prevalso il buon senso e l’interesse primario della tutela della salute dei cittadini”, ha commentato. “Nel corso dell'incontro - ha confermato Marino - è stato riconosciuto che l'impianto Tmb di Bellolampo per il trattamento dei rifiuti non può essere sovraccaricato oltre le 750 tonnellate quotidiane, per cui sta già operando e per cui è stato progettato”. All’interno di Bellolampo “sarà messa a disposizione dei Comuni un’area, entro cui saranno resi operativi degli impianti mobili di trattamento dei rifiuti che una volta trattati potranno essere conferiti in discarica”.

Contrafatto però non ha dimenticato gli attacchi subiti nei giorni scorsi, giudicati “personali e scomposti, istituzionalmente scorretti e calunniosi nei miei confronti. Il sindaco Orlando si confronti nel merito: incrementi la raccolta differenziata a Palermo che è ancora ferma al 9%; faccia funzionare il Tmb, costruito dalla Regione ma da un anno ancora non pienamente in esercizio; faccia partire la seconda fase del porta a porta, visto che ormai da mesi la Regione ha completato le gare per i mezzi e le forniture. È un fatto, acclarato e incontrovertibile, che molti comuni non possono scaricare a Bellolampo perché la Rap non ha gli uomini e i mezzi per farvi fronte: nonostante si tratti di un impianto pubblico hanno deciso di chiudere i cancelli, facendo cadere come un castello di carte l’accozzaglia di accuse infondate che per mesi Orlando ha rivolto alla Regione”.

La questione, ormai, ha una portata politica nazionale. E mentre il sottosegretario all’Istruzione Davide Faraone ha lanciato un chiaro avvertimento alla giunta Crocetta (“Siamo pronti a commissariare la Regione”), il M5S ha proposto “la spedizione dei rifiuti fuori dalla Sicilia per un tempo limitato, la differenziata spinta in tutti i Comuni e la costruzione di impianti di recupero e compostaggio. La spedizione dei rifiuti è una sconfitta e graverebbe sulle tasche dei cittadini ma è l’unica soluzione considerata la situazione attuale”.

Articolo pubblicato il 13 luglio 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


comments powered by Disqus

´╗┐