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Quotidiano di Sicilia

La spesa "cattiva" uccide i Comuni siciliani
di Serena Giovanna Grasso

Risorse per le spese correnti alle stelle e investimenti ridotti al lumicino. In Sicilia né sviluppo né occupazione. Confronto Nord-Sud: l’Isola sconfitta su efficienza e capacità amministrativa

Tags: Sicilia, Enti Locali



PALERMO - La Pubblica amministrazione siciliana sembra arrivata a un punto morto, con la maggior parte delle risorse divorate per la spesa corrente (la cosiddetta spesa “cattiva”, ovvero i costi di mantenimento degli apparati) e solo le briciole per la spesa in conto in capitale (quegli investimenti che, se riversati sul territorio, produrrebbero un effetto moltiplicatore capace di creare sviluppo e occupazione).
Gli amministratori isolani perdono ancora una volta il confronto con quelli del Nord Italia, dove la media delle risorse riservate alle spese in conto capitale (per cittadino) supera di gran lunga quella siciliana. Nessuno dei nove capoluoghi dell’Isola vince il confronto con le “gemelle del Nord” con pari numero di abitanti. Un risultato disastroso su cui è necessario riflettere.
 
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Articolo pubblicato il 15 luglio 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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