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Ragusa unica "Spiga verde" siciliana
di Liliana Rosano

Premiate da Confagricoltura e Fee 14 città italiane per la sostenibilità rurale. Obiettivo certificare i processi virtuosi dei Comuni verdi. Si premiano strategie di gestione utili sia all’ambiente che alla qualità della vita dei cittadini

Tags: Spiga Verde, Confagricoltura, Agricoltura



PALERMO - È la città di Ragusa, la regina siciliana dello “sviluppo e agricoltura sostenibile”. Alla città iblea, è stato assegnato il riconoscimento “Spighe Verdi 2016”, insieme ad altre 13 località rurali. Questa sorta di Bandiera Blu rurale, quest’anno celebra la sua prima edizione fortemente voluta dai suoi promotori: Confagricoltura e Foundation for Environmental Education Italia. L’obiettivo è quello di certificare i processi virtuosi dei comuni rurali.

Fornendo uno strumento che li guidi a scegliere strategie di gestione in un percorso che giovi, contestualmente, all’ambiente e alla qualità della vita della comunità, “Spighe verdi” si pone anche come efficace strumento di valorizzazione del nostro patrimonio rurale, ricco di risorse naturali e culturali, anche in un’ottica di occupazione.

Ma affinché il programma raggiunga il massimo del risultato è necessaria la volontà dell’Amministrazione comunale d’iniziare un percorso di miglioramento e la partecipazione della comunità e delle imprese alla sua realizzazione.

Per portare i Comuni rurali alla graduale adozione di uno schema come “Spighe Verdi”, FEE Italia e Confagricoltura hanno condiviso un set di indicatori in grado di fotografare le politiche di gestione del territorio e indirizzarle verso criteri di massima attenzione alla sostenibilità. Tra quelli presi in considerazione: la partecipazione pubblica, l’educazione allo sviluppo sostenibile, il corretto uso del suolo, la presenza di produzioni agricole tipiche, la sostenibilità e l’innovazione in agricoltura, la qualità dell’offerta turistica, l’esistenza e il grado di funzionalità degli impianti di depurazione, la gestione dei rifiuti con particolare riguardo alla raccolta differenziata, la valorizzazione delle aree naturalistiche eventualmente presenti sul territorio e del paesaggio, la cura dell’arredo urbano, l’accessibilità per tutti senza limitazioni.

Le “Spighe Verdi” 2016 sono state assegnate in 9 Regioni e in Sicilia solo alla città di Ragusa.
Toscana e Campania le due regioni con il maggior numero di riconoscimenti; la prima con Castellina in Chianti, Massa Marittima e Castagneto Carducci, la seconda con Agropoli, Positano e Pisciotta. Un Comune rurale per ognuna delle restanti regioni: Serralunga di Crea (Piemonte), Lavagna (Liguria), Caorle (Veneto), Matelica (Marche), Montefalco (Umbria), Ostuni (Puglia) e Ragusa (Sicilia).
“Abbiamo riconosciuto con soddisfazione le prime 13 Spighe Verdi sul territorio italiano - ha detto Claudio Mazza presidente di FEE Italia -. Crediamo fermamente che le politiche di gestione sostenibile del territorio debbano essere allargate a tutte le realtà - continua Mazza -. Abbiamo ben chiaro che le criticità ambientali si devono affrontare con una visione di sistema più ampia, coinvolgendo tutti i soggetti della comunità locale in un percorso di miglioramento continuo”.

“L’attività agricola - ha affermato Mario Guidi, presidente di Confagricoltura - è parte fondamentale del processo di sostenibilità dei territori e il ruolo della nostra organizzazione è quello di evidenziare e diffondere tutte quelle buone pratiche di sostenibilità ed innovazione che le aziende già attuano o sperimentano. Ecco perché l’esperienza di FEE nella gestione del programma internazionale ‘Bandiera Blu’ si integrerà con i principi del progetto EcoCloud di Confagricoltura, esempio di come le aziende agricole possano attuare pratiche sostenibili che coinvolgano e migliorino tutta l’azienda nei suoi aspetti ambientali, economici e sociali”.
Il recente riconoscimento alla città di Ragusa segue un altro successo: Bandiera Blu 2016 riconosciuta alla spiaggia di Marina di Ragusa.

Successi che premiano un territorio che negli ultimi anni, si è contraddistinto per il suo impegno nell’agricoltura ma anche nel turismo enogastronomico.

Articolo pubblicato il 20 luglio 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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