Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia � su Twitterrss qds

Quotidiano di Sicilia

Bioeconomia, autorizzato impiego diserbante di origine naturale
di Emiliano Zappalà

L’autorizzazione è giunta dal ministero della Salute con Dm del 26/02/16 e avrà validità fino al 31/08/19. A differenza di altri erbicidi non presenta effetti negativi per l’ambiente ed è biodegradabile

Tags: Bioeconomia, Diserbante



CATANIA - È stato autorizzata dal ministero della Salute, con il Dm del 26 febbraio 2016, fino al 31 agosto 2019 l’immissione in commercio e l’impiego di un diserbante a base di Acido pelargonico. Si tratta di una sostanza di origine naturale, distribuita in Italia grazie ad un accordo tra i Consorzi agrari d’Italia che sono la rete di rivendita e Novamont, il distributore ufficiale. La concessione è avvenuta sulla base del riconoscimento reciproco previsto dall’art. 40 del reg. Ce 1107/2009.

Si tratta di un diserbante totale ad assorbimento fogliare non selettivo che agisce esclusivamente per contatto, con un effetto visibile entro 2-3 ore dall’applicazione. Questo distrugge le cuticola fogliare e la parete cellulare delle piante ed è autorizzato su vite e patata. Il vantaggio è che differenza di altri erbicidi, non presenta effetti negativi per l’ambiente, essendo rapidamente biodegradabile,  né interferisce con la biodiversità. Inoltre non ha effetti residuali, per cui non agisce sulla germinazione dei semi presenti nel terreno, e non mette a rischio i microrganismi presenti nel suolo e nelle falde acquifere. Infine limita lo sviluppo delle infestanti della vite con una moderata azione nei confronti di Digitaria sanguinalis (Sanguinella comune), Poa trivialis (Fienarola comune) e Setaruia viridis (Pabbio comune) ed è indicato come soluzione integrativa di altri interventi, ad es. quelli meccanici, nei programmi di gestione delle malerbe basati su un ridotto impiego dei tradizionali erbicidi.

L’introduzione del diserbante, anche in Italia risponde alle indicazioni del Piano nazionale per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari e dimostra come sia possibile investire nell’ economia circolare e nella bioeconomia. Tali modelli di produzione sostenibile, se inseriti all’interno di un modello di sviluppo sistemico, possono rappresentare una straordinaria opportunità di crescita economica e occupazionale in Europa e nel nostro Paese. Sviluppare l’impiego di materie prime rinnovabili significa infatti realizzare nuove opportunità di crescita economica all’interno di un territorio seguendo un approccio integrato e multisettoriale che garantisce produzioni ecocompatibili e rispettose degli ecosistemi.

Articolo pubblicato il 26 luglio 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


comments powered by Disqus