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Mercato immobiliare ancora in crescita
di Rosario Battiato

Istat: segno positivo del 17,9% tra il primo trimestre di quest’anno e lo stesso periodo del 2015 sulle convenzioni notarili. In Sicilia quasi 10 mila compravendite tra gennaio e marzo, pari al 6% del totale nazionale

Tags: Mercato Immobiliare, Economia, Istat



PALERMO – Ancora in crescita le convenzioni notarili per trasferimenti immobiliari. Nel primo trimestre di quest’anno si è registrato un segno positivo del 17,9% rispetto allo stesso periodo del 2015 con un dato in valore assoluto pari a 159.932. Lo rivela l’ultimo report dell’Istat “Mercato immobiliare: compravendite e mutui di fonte notarile” che ha assegnato alla Sicilia 9.820 compravendite tra abitazioni e uso economico, pari al 6% del totale nazionale nei primi tre mesi di quest’anno.

Numeri positivi in tutti i comparti. Dall’abitato e accessori (150.015 i trasferimenti di proprietà, +18,6% sul corrispondente trimestre del 2015) fino al trasferimento di unità immobiliari a uso economico (9.041, +8,0%). Tutte le macroaree fanno segnare numeri in positivo anche se la crescita resta più marcata nel Nord-ovest (+20,7%), mentre si registra al di sotto della media nazionale nelle Isole (+16,5%), al Sud (+16,3% e al Centro (+15,8%).

Andando ancora più nel dettaglio degli ultimi dati, scopriamo che l’aumento delle convenzioni notarili di compravendita per unità immobiliari è maggiore nelle città metropolitane (+19,1%) e più contenuto nei piccoli centri (+16,9%). Si conferma anche l’andamento positivo di mutui, finanziamenti e altre obbligazioni con costituzione di ipoteca immobiliare stipulati con banche o con altri soggetti.
 
Complessivamente le convenzioni rogate sono state poco più di 88 mila, il 29% in più rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente. La distribuzione di questi strumenti di accesso al credito è decisamente più accentuata nelle Isole (+41,7%) Seguono il Nord-ovest (+31,9%), il Sud (+30,7%) e il Centro (+28,3%). Il mercato e l’accesso al credito variano anche tra grandi e piccole città. “Le convenzioni notarili per mutui, finanziamenti ed altre obbligazioni con costituzione di ipoteca immobiliare crescono del 33,5% nelle città metropolitane – si legge nel rapporto –, e del 26,0% nei piccoli centri. Rispetto al primo trimestre 2015, si amplia dunque il differenziale di crescita tra le due tipologie di città, da 0,4 punti percentuali del primo trimestre 2015 a 7,5 punti nello stesso periodo dell’anno in corso”.

Il quadro per Regione premia la Lombardia che da sola vale più di 32 mila compravendite tra “abitazioni e accessori”, comparto che arriva fino a 30 mila, e oltre 2 mila per “uso economico”. Proprio la Lombardia si prende un quinto del totale del mercato, lasciando la seconda regione, il Lazio, a circa la metà del suo valore. Segue a poco meno di 14 mila il Piemonte, mentre intorno alla quota di 12 mila rintracciamo Veneto (12.715) ed Emilia-Romagna (12.478). Le prime meridionali sono Campania (10.173) e Puglia (10.355) intorno a 10 mila. Appena più in basso si registra il risultato della Toscana (9.948) che supera di pochissimo proprio la Sicilia (9.820) che si piazza al nono posto nazionale.

L’Isola guadagna un posto in graduatoria nel dettaglio relativo alle compravendita di abitazioni (9.306), pari al 6,2% del totale, mentre resta invariata la posizione del settore ad uso economico (481) che vale il 5,3% del totale delle transazioni.

Articolo pubblicato il 27 luglio 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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