Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia � su Twitterrss qds

Quotidiano di Sicilia

Catania - Consuntivo 2015 non approvato, è arrivato il commissario
di Desirée Miranda

Bilancio comunale inevaso entro il 30 giugno, stop a 45 milioni di euro di entrate per trasferimenti. Parisi: “Atto dovuto”. I sindacati: non possiamo permetterci il lusso di perdere altro tempo

Tags: Catania, Bilancio, Carlo Domenico Turriciano, Vincenzo Parisi



CATANIA - Bufera politica sul comune di Catania: l’assessorato Regionale Enti Locali ha deliberato il commissariamento del Comune di Catania per il rendiconto dell’Esercizio Finanziario 2015 e ha nominato commissario ad acta Carlo Domenico Turriciano, componente dell’Ufficio Ispettivo dell’Assessorato Regionale delle Autonomie Locali e della Funzione Pubblica. Dopo tanti annunci e ipotesi rinviate, è arrivato il duro momento che si sperava di evitare e Catania è stata commissariata dalla Regione.

“Un atto dovuto perché non si è approvato il bilancio entro il 30 aprile”, lo definisce il presidente della commissione bilancio Vincenzo Parisi. Un atto che l’assessore al bilancio avrebbe voluto evitare, approvando il documento in giunta e inviandolo al collegio dei revisori e per cui ha sempre dichiarato “chiuso questo importante capitolo potremo finalmente dedicarci alla stesura del piano di rientro”.

Adesso però il commissario c’è e sta accertando quale è lo stato delle cose, è certo che non arriveranno i 45 milioni di euro da parte del governo visto che il bilancio non è stato approvato entro il 30 giugno, data della proroga, e le casse comunali sono paralizzate tanto che ci sono difficoltà anche per il pagamento degli stipendi dei dipendenti comunali.

“Non possiamo permetterci il lusso del perdere tempo, perché ogni ora contiamo nuove vittime di un sistema che non regge più e tutto ciò è insopportabile. Le beghe politiche, le lotte per la bassa cucina - concludono Cgil, Cisl Uil e Ugl di Catania - non fanno altro che distruggere un’ imprenditoria sana che, proprio perché onesta, sta morendo”. È l’appello di Cgil, Cisl Uil e Ugl al consiglio comunale e in particolare alla commissione Bilancio. Commissione che proprio in questi giorni sta discutendo il documento che è arrivato loro soltanto giovedì in tarda serata come racconta Parisi, dopo il parere positivo del collegio dei revisori dei conti del comune. “È un responso positivo con molti però”, spiega il presidente Parisi che lamenta i tempi a disposizione. Sono 5 i giorni entro cui la commissione dovrà fare arrivare al Consiglio il bilancio 2015. “Troppo pochi per un semplice consigliere comunale se pensiamo che i revisori, ovvero esperti in materia, hanno impiegato circa 20 giorni per dare il loro e lo hanno fatto frettolosamente. - spiega - Faremo il possibile, lavorando anche nel fine settimana perché non si possa dire, come si fa spesso impropriamente, che la colpa è del Consiglio Comunale. Faremo il nostro - conclude - ma non potremo fare altro che affidarci al parere dei revisori data la situazione”.

Le opposizioni non hanno perso occasione per attaccare l’amministrazione e mentre Manlio Messina lancia il suo anatema tramite una diretta sui social network, Salvo Pogliese considera l’unica strada possibile “la scelta delle dimissioni in blocco e del ritorno al voto”.
La discussione in Consiglio Comunale, che avrà circa 30 giorni per votare, sarà il 4 di agostocome deciso nella conferenza dei capigruppo convocata dalla presidente del Consiglio comunale Francesca Raciti.

Articolo pubblicato il 30 luglio 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


comments powered by Disqus