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La Sicilia rifiuta il modello Piemonte
di Rosario Battiato

Alla scoperta della gestione che dovrebbe smaltire 15 mila tonnellate di spazzatura siciliana: lì in discarica va solo il 25%. Con un solo impianto energetico smaltisce un quinto della produzione di rsu

Tags: Sicilia, Rifiuti, Rosario Crocetta, Piemonte



PALERMO – Per Crocetta la crisi è finita. Da ieri non ci sono più limiti al conferimento nelle discariche siciliane – lo ha scritto il governatore in una nota – e i Comuni potranno accordarsi con i gestori per definire la propria quota da conferire e anche per avviare i piani straordinari di conferimento necessari per smaltire la quota in eccesso maturata nei giorni dell'emergenza.
Parrebbe tramontare l'opzione trasferimento all'estero o nelle altre Regioni, ma dopo le piroette dei giorni scorsi nessuno può veramente azzardare ipotesi sul futuro del sistema di gestione dei rifiuti dell'Isola.
Esistono però realtà in cui il sistema integrato funziona per i cittadini e permette anche di ospitare i rifiuti degli altri. Parliamo del Piemonte, al centro della trattativa intavolata dalla Regione per l'esportazione dei rifiuti nel termovalorizzatore di Torino. Per evitare che la Sicilia ripiombi nell'emergenza, bisogna studiare anche questo modello.
 
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Articolo pubblicato il 03 agosto 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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