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Ars, i capigruppo stringono su tre disegni di legge
di Raffaella Pessina

Elezioni Liberi consorzi, riforma elettorale e bilancio bis prima della pausa. Lista Musumeci “sospesa” per 5 giorni, s’insedia Barbagallo

Tags: Ars



PALERMO - L’Assemblea regionale siciliana chiuderà i battenti il prossimo 10 agosto. Nel corso della conferenza dei capigruppo l’Ars ha stabilito di dare urgenza e priorità per tre disegni di legge con l’obiettivo di approvarli entro la fine di questa settimana. Si è deciso di  rinviare il resto a dopo le vacanze estive che finiranno il 6 settembre per le commissioni parlamentari e il 13 settembre per l’Aula.
 
Sembra esserci intesa tra i capigruppo affinché i lavori si chiudano entro il 6 agosto, anticipando così la chiusura della sessione estiva di qualche giorno rispetto al 10 agosto, come stabilito dalla precedente capigruppo. Per quanto riguarda i tre ddl, si tratta del ddl stralcio che prevede il rinvio delle elezioni di secondo livello nei liberi consorzi (ex Province): si tratta di una norma che proroga la gestione da parte di commissari straordinari dei sei liberi consorzi in Sicilia di due settimane, facendo cosi slittare dall’11 settembre al primo ottobre 2016, la data in cui i cittadini saranno chiamati a votare per gli organi istitutivi, come previsto dalla legge, dopo la cancellazione delle ex province.

E' stata annunciata all’Ars dal presidente della prima commissione Affari istituzionali Totò Cascio (Pdr-Sicilia futura); il secondo documento a cui si è voluta dare priorità è quello sulla riforma elettorale, al centro di polemiche a causa delle divergenze sul testo approvato in commissione Affari istituzionali, col solo voto contrario dei cinquestelle; infine saranno incardinate le variazioni di bilancio bis. Inoltre in conferenza dei capigruppo è stato votato il termine della presentazione degli emendamenti ai tre ddl entro oggi alle 12, termine che è stato considerato  da diversi deputati troppo breve per poter esaminare il testo e preparare adeguati emendamenti entro le 24 ore.

Intanto il gruppo parlamentare Lista Musumeci, “cancellato” all’inizio della seduta di martedì, è rinato dopo circa un’ora e mezzo. Poco dopo l’avvio dei lavori d’aula la Presidenza dell’Ars aveva dichiarato la decadenza del gruppo: dopo le dimissioni del deputato regionale Gino Ioppolo (eletto sindaco di Caltagirone) rimanevano infatti solo Nello Musumeci e Santi Formica, ma con meno di tre deputati non può essere concessa nessuna autorizzazione in deroga. Dopo circa un’ora e mezzo, però, ecco il nuovo intervento del presidente dell’Ars Giovanni Ardizzone il quale, accogliendo la richiesta di Formica, ha “sospeso” per cinque giorni lo scioglimento del gruppo Lista Musumeci in attesa della decisione del deputato subentrante, Alfio Barbagallo, che si insedierà oggi.

La commissione per la verifica dei poteri si è riunita ieri pomeriggio per verificare i requisiti del candidato deputato prima del giuramento. L’Ars ha anche approvato la mozione presentata dai parlamentari del gruppo del Partito democratico, che impegna il governo regionale ad attivare - in sintonia con il Governo nazionale - una serie di iniziative relative al settore della scuola. In particolare, nella mozione si chiede di attivare ogni iniziativa utile al mantenimento dell’unità dei nuclei familiari, evitando trasferimenti di docenti da Sud a Nord e facendo in modo che chi è già stato trasferito possa tornare in Sicilia. Nella mozione si chiede inoltre di equiparare i livelli dell’offerta formativa, che deve essere equivalente da Nord a Sud, e di incentivare il tempo pieno.

Articolo pubblicato il 04 agosto 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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