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Sebastiano Musso: "Unicredit, una banca presente a fianco delle imprese"
di Giovanna Naccari

Forum con Sebastiano Musso, Regional Manager Sicilia Unicredit

Tags: Sebastiano Musso, Unicredit



Come è strutturata Unicredit in Sicilia?
“Abbiamo sette aree commerciali. Le province di Caltanissetta ed Enna sono unite come quelle di Ragusa e Siracusa. La rete commerciale ha una grande autonomia e forti deleghe sia dal punto di vista creditizio che delle condizioni da applicare alla nostra clientela. La nostra organizzazione prevede una catena molto corta dal punto di vista decisionale per poter dare risposte alla clientela in tempi brevi”.

C’è un’attività che ritenete primaria?
“Un’attività primaria, in questa fase di mercati turbolenti, è la consulenza al risparmiatore. UniCredit ha un portafoglio prodotti di grande qualità ed è in grado di seguire con professionalità gli investimenti dei nostri clienti. Il nostro consulente assume una figura centrale nell’essere proattivo e vicino al cliente. Sul fronte delle imprese la consulenza si svolge sia con il modello Corporate che con quello dello Small business per le piccole imprese. Crediamo sia importante che i consulenti vadano a trovare i clienti presso le loro aziende affinché ci sia piena conoscenza e condivisione dei progetti e non si guardi soltanto ai bilanci”. 

Come valuta l’erogazione del credito alle imprese siciliane?
“Noi vogliamo essere sempre di più a fianco delle imprese nel loro percorso di crescita. Dal punto di vista dell’erogazione del credito diamo delle risposte con la giusta attenzione alla qualità. Il primo valore nella relazione con il cliente è la trasparenza. Avere un imprenditore aperto, che ci espone un piano e le sue difficoltà, significa potere stare al suo fianco per affrontare il problema. UniCredit è un gruppo internazionale e mette a disposizione delle imprese la sua ampia e diversificata rete di banche estere; questo è un nostro forte elemento di distintività”.

Ci segnali un servizio in particolare per le imprese?
“Ogni iniziativa sul territorio è improntata alla consapevolezza del business da parte dell’imprenditore e alla sua formazione. In Sicilia svolgiamo consulenza soprattutto nell’internazionalizzazione e nei settori del turismo e dell’agricoltura. Per esempio, selezioniamo nell’agroalimentare e nel settore del vino imprese siciliane e le mettiamo in contato con i buyers per far crescere la loro attività. Nell’ambito della formazione abbiamo organizzato giornate dedicate all’internazionalizzazione, a come affrontare i mercati sul web, agli aspetti legali dell’e-commerce. E abbiamo anche approfondito i temi della fiscalità e della contrattualistica dei vari paesi esteri. Abbiamo organizzato, in collaborazione con Confindustria Sicilia partner di Enterprise Europe Network, forum sugli Usa e sulla Cina. Dopo l’estate organizzeremo un evento sulla Germania”.

C’è ancora crisi o si può scommettere sul futuro?
“I segnali cominciano ad essere positivi se guardiamo ad alcuni settori. Penso al turismo che cresce, al settore vitivinicolo che va avanti. Un esempio sul vino lo abbiamo avuto partecipando come UniCredit al progetto e-Marco Polo, lanciato con un accordo del Governo italiano con il gruppo cinese Alibaba, per agevolare l’ingresso delle imprese italiane dell’agroalimentare nel mercato on line cinese. In Cina c’è stata nel 2015 una crescita del 37% anno su anno nella vendita di bottiglie di vino. C’è anche l’agroalimentare che cresce. E poi ci sono settori in ascesa, anche se a macchia di leopardo. Penso alla meccatronica e a quelle aziende che hanno una quota elevata di export nel loro fatturato Sono aziende che si sono innovate. Facendo queste considerazioni ci sono i presupposti per immaginare prospettive migliori, anche se la ripresa è ancora lenta. Un dato positivo è che le nuove generazioni di imprenditori sono più aperte alle innovazioni”. 
 
Qual è lo stato dell’arte delle start up in Sicilia e come intervenite per supportarle?
“In Sicilia allo scorso 27 giugno risultano 275 start-up innovative iscritte alla camera di commercio, pari al 4,7% del dato nazionale. UniCredit è molto sensibile al supporto alle nuove iniziative imprenditoriali ad alto contenuto innovativo. Con UniCredit Start Lab abbiamo lanciato una iniziativa per sostenere i giovani imprenditori, l’innovazione e le nuove tecnologie. Ogni anno viene svolta una selezione a livello nazionale per macro settori che vanno dalle scienze, alle tecnologie fino alle energie rinnovabili. Una commissione di esperti non solo bancari valuta la sostenibilità dell’idea ed il business plan. Possono partecipare anche giovani in procinto di costituirsi in società. Una volta ammessa l’iniziativa, la start-up viene accompagnata in un percorso di un anno nella formazione tecnica, manageriale e anche nella ricerca di potenziali investitori e di nuovi mercati. Nell’ultima edizione ci sono state 70 candidature provenienti dalla Sicilia suddivise tra digital e Ict, scienze della vita, tecnologie pulite.  Recentemente a Catania si è svolta un ‘Investor Day’ dove abbiamo fatto incontrare una decina di start up con rappresentanti di fondi istituzionali e imprese corporate con l’obiettivo di favorire opportunità di partecipazione al capitale e nuovo business. Secondo me questo è il vero valore che diamo per la crescita, al di là del finanziamento”.
 
Quali servizi fornite per le famiglie?
“Oltre all’attività di consulenza, ci muoviamo su due fronti. Il primo è essere partner delle famiglie sul progetto più importante di vita, ovvero l’acquisto della casa. L’altro è sostenere il cliente sui prestiti personali. Su questi due settori abbiamo ottenuto dati importanti. Crif, nei primi sei mesi dell’anno ha registrato in Sicilia una crescita del sistema del 21 per cento nella richiesta di mutui e, per contro, una contrazione di richieste di prestiti personali di 2,7%; come UniCredit abbiamo avuto in Sicilia, nel primo semestre del 2016, una crescita sui mutui del 51% anno su anno pari a 255 mln di erogazioni e +42,2% sul credito al consumo pari a 201 mln di prestiti personali”.

Come spiegare questa crescita di UniCredit su mutui e credito al consumo?
“Abbiamo una forte focalizzazione sui mutui e sui prestiti che avviene sia con l’attività di consulenza che nei processi e nella digitalizzazione e questo ci consente di conoscere a fondo il cliente e di seguirlo nelle sue esigenze. Abbiamo finanziato nei primi sei mesi dell’anno 18.400 famiglie. Sulla digitalizzazione puntiamo molto. A livello centrale c’è un piano di investimenti di 1 mld 200 milioni di euro sino al 2018”.

Ci sono segnali di positività nel territorio siciliano?
“Se parliamo di economia e guardiamo agli attori, vediamo che se c’è un sistema bancario vicino al territorio, se ci sono imprenditori trasparenti e innovativi, se ci sono associazioni propositive e istituzioni presenti, a questo punto non possiamo che aspettarci segnali di positività. E noi non vediamo l’ora di coglierli. Ma ognuno deve fare la propria parte credendo nel progetto di crescita”.

Articolo pubblicato il 05 agosto 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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