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Catania - Comune, sì al consuntivo 2015 ma permangono ancora criticità
di Desirée Miranda

Il documento dovrebbe sbloccare le anticipazioni dello Stato che serviranno a pagare gli stipendi dei dipendenti. Risposte arriveranno dal piano di riequilibrio di settembre che rimodulerà gli squilibri finanziari

Tags: Catania, Bilancio



CATANIA - C’è voluto molto tempo, la pressione sul collo da parte della Corte dei Conti e la nomina di un commissario straordinario, ma alla fine il bilancio consuntivo relativo all’anno 2015 è stato approvato dal Consiglio comunale del Comune di Catania ed è immediatamente esecutivo.

Sono 21 i voti favore, 3 i contrari e 7 gli astenuti per un documento “importantissimo per le amministrazioni perché rappresenta un momento di verifica del lavoro svolto durante l’anno”, afferma l’assessore al ramo Giuseppe Girlando che ha illustrato il documento in aula.

 Una verifica che secondo l’amministrazione si traduce in un risultato favorevole in considerazione di “un saldo positivo nella gestione di competenza per euro 83.930.644, e con un avanzo finale di gestione pari ad euro 43.310.72 rispetto ai circa 22 milioni dell’anno 2014”, aggiunge Girlando. Il documento approvato risponde ad alcune delle criticità sollevate dalla Corte dei Conti e dai Revisori dei Conti dello stesso Comune, ma non a tutte.

Dovrebbe comunque garantire un po’ di tranquillità all’amministrazione “che ha lavorato con una certa pressione che non fa piacere a nessuno”, spiega l’assessore al bilancio e soprattutto dovrebbe sbloccare le anticipazioni dello Stato, per circa 40 milioni di euro. Questi soldi servono a pagare gli stipendi dei dipendenti comunali i quali, in arretrato di diverse mensilità, hanno protestato durante lo svolgimento della seduta di voto, ma anche i dipendenti delle partecipate e i creditori del Comune di Catania. Per le altre criticità arriveranno risposte “nel redigendo piano di riequilibrio che il Consiglio sarà chiamato a votare a settembre e che prevede una rimodulazione degli squilibri finanziari in trent’anni”, annuncia Giuseppe Girlando.

Secondo l’assessore, grazie all’azione svolta, si potranno risolvere le grandi problematiche delle passività presenti e future. “Grazie all’avanzo finale di 43 milioni azzereremo il disavanzo dei 29 milioni di euro derivanti dal periodo 2012/2014 e abbiamo istituito un fondo per le future passività potenziali pari a 10 milioni di euro”, dice. Girlando ha spiegato che è stato effettuato un riaccertamento straordinario anche per le società partecipate e ha annunciato un riconciliazione integrale con le società Sostare e Amt, mentre sono ancora in corso di definizione le riconciliazioni con Sidra e Asec. Dopo tanta attesa per l’arrivo del rendiconto 2015, il Consiglio comunale ha votato con ampio consenso e in pochi giorni il documento, anche quello del presidente della commissione bilancio Vincenzo Parisi “per atto di responsabilità”, dice, seppure la settimana scorsa, all’arrivo del documento in commissione, si era lamentato per la ristrettezza dei tempi. Con il voto archiviato, al Comune di Catania si può andare in vacanza un po’ più rilassati, almeno per adesso, perché i conti rimangono difficili da sistemare considerando che a seguito del riaccertamento del 2015, che prevede un nuovo sistema contabile, il disavanzo risulta di circa 580 milioni di euro.

Articolo pubblicato il 05 agosto 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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