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Ars, bilancio da 166 milioni nonostante i tagli
di Raffaella Pessina

Forum con Francesco Cascio, presidente Assemblea regionale siciliana

Tags: Francesco Cascio



La situazione economica della Sicilia è tragica: il Pil non si è mosso di una virgola, vent’anni fa era al 5,1 % del Pil nazionale, oggi il dato rimane uguale. Non si sono mossi neanche i dati relativi alla disoccupazione e al piano per le infrastrutture. Come Presidente dell’Assemblea regionale siciliana qual è il suo pensiero?
“I primi cinque anni del Governo di Totò Cuffaro dal punto di vista economico sono stati cinque anni di rilievo, e tengo a precisare che parlo di quando è stato Presidente della Regione, non di quando era assessore all’Agricoltura. Ad oggi il dato è nuovamente calato perché non vengono spesi soldi. Tra l’altro andremo di nuovo all’esercizio provvisorio, perché prima si deve risolvere la crisi e Lombardo deve chiaramente dire cosa vuole fare e con chi si vuole alleare. Per avere un Governo duraturo si deve avere in Aula una forte maggioranza”.

Il progetto di bilancio preventivo del 2009 approvato dal Consiglio di Presidenza del 22 dicembre 2008 era pari a 165, 1 milioni di euro. Con successivo Consiglio di Presidenza è stato approvato con una variazione per un totale di 166,2 milioni di euro. Come intendete intervenire per diminuire la spesa del Parlamento regionale più caro d’Italia?
“Il bilancio dell’Assemblea ha un contenuto rigido essendo composto per la quasi totalità da spese obbligatorie. Ogni anno il Consiglio di Presidenza delibera il progetto di bilancio preventivo per il successivo esercizio finanziario. Per quanto riguarda il 2009 il progetto di bilancio dovendo far fronte a maggiori imposte per 1 milione e 800 mila euro rispetto all’anno precedente e ad altri oneri aveva eroso la normale consistenza annuale del Fondo di riserva. Successivamente si è pertanto reso necessario un nuovo intervento del consiglio di presidenza del 22 aprile 09 per rifinanziare la consistenza del Fondo di riserva, che inizialmente ammontava  a 1 milione 49 mila euro e che è stato portato a  2 milioni 249.402,20 euro. Tale incremento si riverbera sul volume complessivo di bilancio da Lei segnalato. Si badi che in ogni caso anche a seguito della variazione in aumento intervenuta ad opera del Consiglio di Presidenza, la consistenza del Fondo è stata inferiore alla normale dotazione assegnata al medesimo Fondo negli esercizi precedenti ( 3 milioni 462 mila euro nel 2008)”.

Intendete presentare una proposta di legge per eliminare la equiparazione del trattamento economico dei deputati e dei dipendenti dell’Ars al Senato della Repubblica?
“Il Consiglio di Presidenza dell’Assemblea non ha recepito gli ultimi due scatti dei senatori. Abbiamo infatti la facoltà di recepire o meno le indicazioni dello Stato. Per esempio, nella seduta del 6 agosto 2008  il Consiglio di Presidenza ha revocato la delibera del passato, che consentiva di cumulare ai fini del riscatto pensionistico l’indennità di carica dei componenti del consiglio di presidenza al loro stipendio, con notevole risparmio per la pubblica amministrazione. Nella seduta del 20 maggio 2009 invece il Consiglio ha deliberato di abolire l’indennità concessa agli ex deputati, per aggiornamenti politico culturali, per tutti coloro che in atto percepiscono l’assegno vitalizio. Il risparmio previsto ammonta a circa 1 milione di euro annui”.

L’attività ispettiva dell’Assemblea come funziona?
“I deputati interpellano il Governo su determinate questioni. Il Governo in teoria ha 60 gg di tempo per rispondere. Per maggiore comodità ed efficienza abbiamo stabilito che una volta ogni 15 giorni in Aula uno degli Assessori viene a rispondere agli atti ispettivi di sua competenza. Stiamo per realizzare, prevedo a partire da febbraio 2010, sulla scia di quanto avviene alla Camera dei deputati, il question time: due volte al mese per rispondere in tempo reale alle questioni di particolare urgenza. Ho chiesto alla Rai sede della Sicilia di trasmettere in diretta il question time”.
 

 
Spese in gran parte obbligatorie ma si parla di razionalizzare i costi

Cosa prevede il bilancio preventivo del 2010? è in progetto una riduzione delle spese? Come? Il Presidente della Repubblica Napolitano ha dato l’esempio con la riduzione di tre milioni di euro nelle spese del bilancio preventivo 2010 del Quirinale. Intende dare questa direttiva per Palazzo dei Normanni?
“Per il 2010 non è stato ancora redatto il progetto di bilancio, che verrà elaborato ed approvato come ogni anno all’interno della sessione parlamentare di bilancio. Sotto il profilo della riduzione delle spese, va premesso il carattere obbligatorio della maggior parte della spesa, ma al di là di questo, certamente in riferimento a tutte quelle voci sulle quali invece è possibile incidere, nel senso di realizzare una contrazione ulteriore dei costi di questa pubblica amministrazione, c’è la mia ferma volontà di adoperarmi in tal senso. D’altronde, sin dall’inizio di questa legislatura ho voluto, trovando in tal senso la sensibilità del Consiglio di Presidenza, dell’Ars, scelte virtuose. Lo dimostrano le delibere già assunte, volte proprio al contenimento e alla razionalizzazione delle spese di cui abbiamo parlato poco fa. Mi pare che ciò evidenzi chiaramente come sia stata già realizzata nei fatti una contrazione dei costi, con notevole risparmio per la pubblica amministrazione. L’Assemblea Regionale  perciò ha già attivato politiche di bilancio e di spesa in linea con quelle seguite dalle Assemblee del Parlamento nazionale e si muoverà in questa direzione anche per il futuro”.

Articolo pubblicato il 28 novembre 2009 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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Francesco Cascio, presidente Assemblea regionale siciliana
Francesco Cascio, presidente Assemblea regionale siciliana



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