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Palermo - Piano triennale Opere pubbliche, arriva il sì del Consiglio comunale
di Gaspare Ingargiola

Pubblicato l’elenco degli interventi che Palazzo delle Aquile potrà realizzare entro il 2018. Stanziati 4,2 miliardi: spazio a tram, rete fognaria, scuole e riqualificazione urbana

Tags: Palermo, Leoluca Orlando, Emilio Arcuri



PALERMO - Per una “felice coincidenza”, come l’hanno definita il sindaco Leoluca Orlando e l’assessore alle Infrastrutture Emilio Arcuri, insieme alla delibera Cipe lo scorso giovedì è arrivato il ‘Sì’ del Consiglio comunale di Palermo al Piano Triennale delle Opere Pubbliche, atto propedeutico al bilancio di previsione, successivamente approvato nella notte di sabato 13.

Nel Piano sono state inserite (a luglio, tramite un emendamento tecnico della giunta) alcune opere del Pon Metro per la Costa Sud (15.997.654,63 milioni) e del Patto per Palermo (6.844.727,52 milioni), “che diverranno cantieri nei primi mesi del 2017”.

In elenco ci sono tutti gli interventi che Palazzo delle Aquile può realizzare entro il 2018 per un valore complessivo di 4,2 miliardi di euro: spazio alle tre linee prioritarie del tram, ma anche a nuove scuole e alla riqualificazione della Fiera del Mediterraneo, anche se – come sempre accade – quelli che hanno possibilità più concrete di essere realizzati sono gli interventi dell’elenco annuale, per circa 97 milioni.

Il Piano prevede 716 opere pubbliche, 46 per il 2016, 340 per il 2017 e 330 per il 2018. I fondi del programma annuale sono suddivisi per aree tematiche: il primo stralcio del recupero di Palazzo delle Aquile (9,6 milioni), 5 interventi sui beni culturali (7,6), 3 sulle chiese (620mila euro), 14 di edilizia scolastica e sociale (7,6 milioni), 6 sulle fognature (21,3), 4 sull’illuminazione pubblica (10,2), 1 sugli impianti sportivi (2,9, si tratta del Palazzetto dello Sport), 1 sui mercati (394mila euro per l’Ortofrutticolo), 500mila euro per le pareti rocciose che sovrastano la città, 340mila euro per i porti, 10,3 milioni per il verde, 1,5 per i semafori, 2,5 per le strade. Le fonti di finanziamento dell’elenco annuale: 23 milioni dai mutui, 2,5 fondi propri, 17,1 dalla Regione, 38,8 dallo Stato, 15,9 dall’Ue.
Fra le opere principali dell’elenco annuale, che da sole valgono 65,8 milioni, ci sono: la rete fognaria a sistema separato in via Messina Marine (dal fiume Oreto a piazza Sperone) e relativo impianto di sollevamento di Romagnolo (14.572.266,10 euro); intervento di recupero del Baglio Mercadante per la realizzazione di un centro di quartiere allo Zen (10.376.649,10 euro); restauro del palazzo di città - interventi di manutenzione straordinaria, riorganizzazione degli ambienti e adeguamento alla normativa sulla sicurezza dei luoghi di lavoro e sugli impianti tecnologici (9.65 milioni); contratti derivanti dall’accordo quadro per la manutenzione e pronto intervento negli immobili di proprietà, dipendenza e/o pertinenza comunale (7.390.734,53 euro); accordo quadro per la manutenzione e pronto intervento negli e spazi aperti di proprietà, dipendenza e/o pertinenza comunale di competenza del centro storico e per la valorizzazione del sito Unesco Palermo arabo-normanna (5.844.727,52 euro); Pon Metro, riqualificazione punti luce esistenti mediante sostituzione delle sorgenti luminose da vapori di mercurio (hgfi) a ioduri metallici (imt) (5.5 milioni); Pon Metro, luci sul mare, riqualificazione impianti di pubblica illuminazione, valorizzazione del tratto ‘Porto Fenicio’ (3.502 milioni); accordo quadro per la manutenzione straordinaria, abbattimento barriere architettoniche e pronto intervento negli immobili di edilizia residenziale pubblica di proprietà, dipendenza e/o pertinenza comunale (3.3 milioni); manutenzione straordinaria del Palazzetto dello Sport (2.932.259,82 euro); interventi urgenti per la messa in sicurezza ed il miglioramento statico del complesso monumentale allo Spasimo (2.766.009,27 euro).

Sono previsti inoltre fondi per via Palinuro, l’Orto Botanico, interventi vari sulle fognature di via Palmerino, via Ponticello Oneto, via Castellana, via Mango e Atanasio e Borgo Molara, lavori al cimitero dei Rotoli e alla passeggiata lignea di Barcarello.

Contestualmente è stato approvato anche un altro atto propedeutico al previsionale, il piano alienazioni, per vendere o valorizzare il patrimonio comunale. Depennato dall’elenco dei beni alienabili lo Stadio delle Palme. Nel 2016 il Comune ha venduto finora una quarantina di immobili, l’obiettivo è arrivare a un centinaio entro dicembre. Non è finita:  venerdì 12, Sala delle Lapidi ha dato il via libera, su proposta dell’Area Tecnica della Riqualificazione urbana e delle Infrastrutture, a una variante urbanistica che trasforma da locali postali a scuola superiore la destinazione d’uso del dismesso centro pacchi di Poste Italiane di via Cirrincione e Pianell, oggi di proprietà della Città Metropolitana, che lì potrà realizzare un istituto secondario liberandosi di un pesante affitto. L’ok dell’Aula consentirà alla Città Metropolitana di candidare il progetto al finanziamento tramite il bando del governo Renzi “Riqualificazione urbana e sicurezza delle periferie”.

Articolo pubblicato il 17 agosto 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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