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Catania - Sostare, cambio al vertice. I punti su cui si interverrà
di Melania Tanteri

Luca Blasi è il nuovo presidente della partecipata al 100% del Comune, subentra a Gilberto Cannavò. Gli obiettivi: rendere il servizio efficiente e meno oneroso, agire sul pagamento notturno

Tags: Luca Blasi, Sostare, Catania



CATANIA - “Non ho mai fatto politica e considero questo incarico un servizio per la città e per i catanesi”. Sono le parole del nuovo numero uno di Sostare, la partecipata al cento per cento dal Comune di Catania che gestisce gli ottomila stalli a pagamento sul territorio comunale e conta ben 215 dipendenti.

Si chiama Luca Blasi, ha 43 anni, è avvocato penalista e membro del direttivo della camera penale: è stato nominato, la scorsa settimana, nel corso di un’assemblea, presidente della società, insieme a Giovanni Giacalone, che è vice presidente.

Blasi, vicino al movimento che fa capo al deputato regionale Nicola D’Agostino, prende il posto di Gilberto Cannavò, nominato nel 2013 in quota Articolo 4: un cambio al vertice che molti hanno letto come segnale, da parte del primo cittadino, di voler coinvolgere maggiormente i d’agostiniani nell’azione di governo, per dare seguito a quanto affermato recentemente nel corso di un convegno a Palazzo dei Chierici nel quale aveva assicurato al gruppo – che al Consiglio comunale si chiama Catania futura – ruoli di responsabilità all’interno dell’amministrazione.

Da qui la scelta di Blasi, professionista stimato, che assicura la volontà di lavorare per la cittadinanza, facendo sì, ad esempio, che le nuove tariffe della sosta a pagamento, modellate al rialzo nel nuovo contratto di servizio, votato dall’assemblea cittadina, ritornino all’utenza in termini di servizi ed efficienza.

“Sono onorato e molto grato al sindaco – ha commentao a caldo il neo presidente Blasi. Il mio obiettivo – ha aggiunto - è quello di rendere il servizio il più efficiente possibile e, allo stesso tempo, meno oneroso per le categorie più deboli”. Blasi annuncia anche la volontà di dare seguito ad alcune proposte elaborate in Consiglio comunale, come ad esempio, attivare convenzioni con associazioni, istituzioni e Università. “Quando avrò il quadro completo – ha proseguito - potrò capire meglio quali azioni intraprendere. Certo è che, con l’aumento della tariffa – ha evidenziato - entreranno più soldi e questi potranno servire a creare migliori condizioni. Non ho fatto politica - conclude - e considero questo incarico un servizio per la città”.

Intenzione del presidente Blasi, poi, è anche quella di agire sulla sosta a pagamento notturna, una decisione dell’amministrazione comunale mai digerita dagli utenti e contestata in particolare dagli esercenti del centro storico, anche perché rivelatasi inefficace per contrastare la presenza dei parcheggiatori abusivi che continuano a presenziare le piazze e le vie più battute del centro città.
“Cercheremo di trovare dei margini – ha concluso - per non gravare sulle tasche di coloro che frequentano il centro di Catania”. Intenzioni che potranno essere portate avanti solo dopo aver verificato, bilanci alla mano, le possibilità.

Articolo pubblicato il 17 agosto 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Luca Blasi
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