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Messina - Via al Sostegno per l'inclusione attiva
di Redazione

Uffici del Comune di Messina pronti a supportare le famiglie in difficoltà tramite le risorse messe a disposizione dal Sia. L’obiettivo è favorire processi di autodeterminazione tramite il potenziamento delle capacità personali

Tags: Messina, Povertà



MESSINA - Il dipartimento Politiche sociali ha informato la cittadinanza circa una nuova misura di contrasto alla povertà, denominata “Sostegno per l’inclusione attiva” (Sia). Introdotta dalla legge di Stabilità 2016, la neo misura prevede l’erogazione di un beneficio economico alle famiglie in condizioni economiche disagiate (reddito Isee inferiore o uguale a 3mila euro), con figli minorenni, figli disabili o donne in stato di gravidanza accertata.

Il principio che sostiene la misura è aiutare le famiglie a superare la propria condizione di povertà e riconquistare gradualmente l’autonomia. Il progetto viene realizzato insieme al nucleo familiare sulla base di una valutazione delle criticità e dei bisogni, nell’ambito di un accordo sulla reciproca assunzione di responsabilità e di impegni e sosterrà le famiglie a uscire dalla condizione di povertà. Ricerca attiva di un lavoro, istruzione in termini di frequenza scolastica e servizi sanitari, quali le vaccinazioni rientrano tra gli obiettivi del progetto.

Per godere del beneficio, il nucleo familiare del richiedente dovrà aderire a un progetto personalizzato di attivazione sociale e lavorativa sostenuto da una rete integrata di interventi, individuati dai Servizi sociali dei Comuni (coordinati a livello di Ambiti territoriali), in rete con gli altri servizi del territorio (i centri per l’impiego, i servizi sanitari, le scuole) e con i soggetti del terzo settore, le parti sociali e tutta la comunità.

A partire dal 2 settembre, i cittadini, in possesso dei requisiti richiesti, potranno rivolgersi al dipartimento Politiche sociali del Comune che - direttamente o avvalendosi della collaborazione dei Caf convenzionati - provvederà alla compilazione dell’apposita modulistica da inviare all’Inps che procederà alla verifica automatica delle condizioni previste dal decreto interministeriale del 26/05/2016 (Isee, presenza di eventuali altre prestazioni di natura assistenziale, situazione lavorativa ecc...) e alla conseguente disposizione dei benefici economici, che saranno erogati bimestralmente, attraverso una carta precaricata (Carta Sia), con un importo mensile da 80 a 400 euro in relazione alla composizione del nucleo familiare.

Il Sostegno per l’inclusione attiva (Sia), è una misura attiva di contrasto alla povertà che, sulla base della sperimentazione attuata nelle grandi città, nel 2016 è stata estesa a tutto il territorio nazionale. “La nuova misura – ha spiegato l’assessore comunale al ramo, Antonina Santisi - mette in gioco l’apporto del servizio sociale professionale, che ha il compito di attivare un sistema coordinato di interventi e servizi che coinvolgeranno processi di segretariato sociale per l’accesso alle informazioni, di valutazione multidimensionale dei bisogni e presa in carico, interventi multidisciplinari e accordi territoriali con i servizi per il lavoro, la salute, l’istruzione e i soggetti privati, in particolare non profit”.

A tal proposito, il Dipartimento Politiche sociali, all’interno del tavolo tematico “Contrasto alla povertà”, ha costituito un gruppo di lavoro dedicato al Sia.  Come sottolineato dall’assessore, “proprio in virtù dei processi di attivazione sociale e lavorativa, la misura si inserisce nell’approccio emancipatorio delle politiche di welfare, perché come obiettivo principale favorisce processi di autodeterminazione, attraverso il potenziamento delle competenze e delle capacità, a vantaggio dell’occupabilità dei soggetti coinvolti”.

“Si tratta, ancora – ha concluso - di fornire strumenti per fronteggiare il disagio, rinsaldare i legami sociali e riconquistare gradualmente il benessere e l’autonomia”.

Articolo pubblicato il 23 agosto 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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