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Quotidiano di Sicilia

Liberi Consorzi uguali a ex Province
di Rosario Battiato

La riforma che non riforma gli Enti di secondo livello è lo specchio di una Regione incapace di governare. La rivoluzione di Crocetta è soltanto un gioco di parole: tutto resta com’era

Tags: Rosario Crocetta, Liberi Consorzi, Province



PALERMO - Nonostante un annuncio in pompa magna sulla Rai avvenuto per bocca dello stesso presidente della Regione, Rosario Crocetta (erano passate poche settimane dal suo insediamento), il processo di riforma per trasformare le ex Province regionali in Liberi Consorzi e Città Metropolitane non è stato ancora ultimato.
Nei giorni scorsi, le elezioni di secondo grado sono state ulteriormente rinviate, ma questo aspetto rappresenta soltanto la punta di un iceberg che grava tutto sulle spalle dei cittadini siciliani. Il rischio è che non cambi nulla, visto che, al di là della fine della struttura istituzionale delle ex Province, il grande dilemma dei costi del personale, con numeri da record rispetto alle “colleghe italiane”, resta inalterato e di soluzioni all’orizzonte, almeno per il momento, non ce ne sono.
 
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Articolo pubblicato il 24 agosto 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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