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Incontro tra Regione e Atenei su neolaureati e occupazione
di Michele Giuliano

L’assessore Miccichè con i rettori siciliani: “Inserimento attraverso tirocini extracurriculari in aziende”. Obiettivo: spendere le proprie conoscenze e competenze sul territorio natìo

Tags: Lavoro, Università, Occupazione



PALERMO - Battere tutte le strade possibili per promuovere l’occupazione e puntare sui neolaureati per un nuovo orizzonte lavorativo e di sviluppo per la gioventù siciliana.  Una generazione pronta, preparata e appassionata, che non sia più costretta ad emigrare alla ricerca di maggior fortuna, ma che possa spendere le proprie competenze sul territorio natìo, a vantaggio sia delle ragioni del cuore che delle ragioni economico-sociali dell’isola, che troppe occasioni ha perso nel recente e non troppo recente passato. Questo l’obiettivo principale dell’incontro tra l’assessore regionale al Lavoro, Gianfranco Miccichè, e i rettori degli Atenei siciliani, Fabrizio Micari dell’Università di Palermo, Pietro Navara dell’Università di Messina, Giacomo Pignataro dell’Univesità di Catania e Giovanni Puglisi dell’Università di Enna. Una tavola rotonda per discutere di soluzioni e di strategie per favorire l’avvicinamento tra il mondo dello studio e della preparazione teorica quale quello delle Università a quello pratico e attivo del lavoro, spesso troppo lontani e che con difficoltà si incontrano.

“A fronte della difficile transizione dal sistema universitario al mondo delle imprese, è stato avviato un confronto tra la Regione e le Università affinché – afferma l’assessore Miccichè - con la programmazione delle prossime risorse comunitarie, si creino le condizioni concrete per avvicinare i giovani, neo laureati o in fase di conclusione del loro percorso di studi, al mondo delle imprese e al territorio siciliano”. Il percorso di inserimento nel mondo del lavoro avverrà mediante la realizzazione di tirocini extra curriculari all’interno delle aziende, in base alle competenze dei giovani da una parte e alle richieste del mercato del lavoro dall’altra. Momenti di svolgimento pratico del lavoro e primo approccio a ciò che è veramente l’attività di ogni giorno per i neolaureati o prossimi alla laurea, quindi, ma, allo stesso tempo, possibilità di crescita per l’azienda, che può cogliere nuovi spunti e idee dalla passione ed entusiasmo dei giovani. “Attività quali stage in azienda e start up saranno favoriti e – continua l’assessore - potenziati i servizi di job placement volti a supportare i giovani laureati nello sviluppo di un progetto di inserimento professionale, in linea con i suoi obiettivi lavorativi e le richieste di mercato.”

Un percorso di crescita condiviso, in cui domanda e offerta si incontrano adattandosi l’uno all’altro in un circolo virtuoso di sviluppo, tensione positiva verso il futuro e continuo miglioramento delle reciproche capacità. “Il tema del placement è certamente strategico per l’Università di Palermo - afferma il rettore Fabrizio Micari - Con questo strumento i nostri laureati, in possesso di una adeguata formazione, potranno inserirsi efficacemente nelle imprese siciliane e dare il loro contributo per la crescita del territorio”. Un ulteriore tentativo di trattenere i migliori “cervelli” sull’Isola, perché non vadano più disperse per l’Italia, l’Europa ed il mondo le nostre maggiori capacità, che possono, invece, portare crescita, sviluppo, positività, idee per sfruttare al meglio le potenzialità ancora in buona parte inespresse della nostra regione”.

“Vogliamo che i nostri giovani rimangano nell’Isola per rafforzare il capitale umano delle aziende siciliane.  Non è più tollerabile – conclude l’assessore regionale al Lavoro, Gianfranco Miccichè - che la Sicilia perda annualmente le migliori risorse che possiede. Ci auspichiamo che questo sistema favorisca il perdurare dei tirocini all’interno delle aziende”.

Articolo pubblicato il 25 agosto 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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