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Sportellata in faccia alle imprese
di Cettina Mannino

Impresa. “Suap” a mezzo regime pagano le imprese.
Progetto. La Regione siciliana ha recepito il d.p.R. 440/2000 con la L. 10 del 2000. Rintracciati 4 comuni capofila per far partire un progetto sperimentale ma si resta in attesa della firma della convenzione.
2 milioni. Entro dicembre sarà lanciato un bando per la selezione di 50 comuni che non hanno attivato gli sportelli. Disponibili due milioni di euro dai fondi Fesr 2007/13 per dotarli degli strumenti

Tags: Imprese, Suap, Mario Lanza, Dario Tornabene, Por Sicilia



Tutti i comuni dovrebbero avere un sportello Suap. E’ legge. Ma il condizionale in questo caso è d’obbligo. In Sicilia, infatti, secondo l’analisi svolta da Formez, Centro di Formazione Studi, su 390 comuni risulta che 310 hanno istituito uno sportello unico ma solo in 176 comuni lo sportello è operativo, cioè fruibile all’imprenditore. Secondo il D.lgs n.112/98 , modificato successivamente con il D.P.R. 440 del 2000, i comuni devono dotarsi di un ufficio Suap o Sportello Unico che venga utilizzato dagli imprenditori ai fini di aprire o modificare un’attività economica.  La Regione siciliana ha recepito il D.P.R. statale con la legge 10 del 2000.
 
In base al D.lgs n.112/98, “le Regioni debbono provvedere alla raccolta e diffusione, anche in via telematica, delle informazioni concernenti l’insediamento e lo svolgimento delle attività produttive nel territorio regionale di carattere normativo, agevolativo e fiscale, mentre i Comuni, singoli o associati fra loro, hanno istituito gli Sportelli Unici per le Attività Produttive (Suap), volti a fornire assistenza operativa alle imprese, garantendo l’accesso, anche in via telematica, ai propri archivi informatici sui procedimenti autorizzativi, nonché alle informazioni a livello regionale, nazionale e comunitario”.

Per avviare sinergicamente la legge, dunque, l’assessorato al Bilancio della Regione affida l’incarico all’assessorato alla Cooperazione per rintracciare 4 comuni capofila, con il maggior numero di attività produttive, dove installare gli uffici Suap, e partire contemporaneamente con un progetto di piattaforma multimediale. Il progetto nello specifico prevedeva “una serie di azioni - spiega Mario Lanza, responsabile dell’attuazione della Misura 6.05 del Por Sicilia, assessorato al Bilancio della Regione Sicilia - rivolte alla promozione ed allo sviluppo della cosiddetta “società dell’informazione” e l’implementazione di sistemi informativi per la Pubblica amministrazione regionale. In quest’ottica si inserisce il progetto di ‘reingegnerizzazione’ di tutte le procedure esistenti nei dipartimenti per adattarli a un contenitore unico, ovvero, la creazione di una Piattaforma telematica integrata (Pti). Il Sistema regionale degli Sportelli Unici (Ssu), parte integrante di questo progetto, ha l’obiettivo di supportare le funzioni amministrative degli Sportelli unici per le attività produttive (Suap) presenti sul territorio della Regione Siciliana”.

Intanto “i comuni pilota - spiega il dirigente dell’ufficio distretti produttivi dell’assessorato regionale alla Cooperazione, Dario Tornabene - sono Nicolosi, Menfi, Falcone e Santa Ninfa. Li abbiamo individuati nel 2007, e ad oggi sono ancora in attesa della firma della convenzione da parte dell’assessorato al Bilancio”.
Per la piattaforma Telematica Integrata la Regione Sicilia ha investito, tramite gara d’appalto, 5 milioni di euro, con il ribasso dell’uno per cento,  finanziata con fondi Por Sicilia 2000-2006 misura 6.05. All’interno del progetto, oltre alla Pec (posta elettronica certificata) e altri sistemi telematici, era inserita, dunque, la piattaforma multimediale che permettesse ai 4 comuni di collegarsi con un server. Ad oggi il progetto per gli sportelli Suap risulta arenato.

“Abbiamo dovuto verificare l’efficienza del sistema - ci dice Lanza -. Contiamo di firmare le convenzioni e far partire il progetto la prossima settimana”. “Intanto - dichiara Tornabene - l’assessorato alla Cooperazione sta inviando un questionario ai comuni dell’isola per avere una scheda dettagliata del territorio dal punto di vista produttivo e per sapere se lo sportello Unico è attivo al pubblico oppure no. Inoltre sarà lanciato un bando, entro dicembre, per la selezione dei comuni che non hanno attivato gli sportelli. Si tratta di utilizzare più di 2 milioni di euro dai fondi Fesr 2007-2013 per dotare circa 50 comuni delle apparecchiature necessarie e per formare il personale”.

I 176 comuni siciliani, che hanno aperto lo sportello con fondi propri o rintracciati da altri capitoli, avranno gratuitamente la possibilità di usare il server regionale. “Questo è il primo esempio di logica - dichiara Lanza-  di come la Regione siciliana crea le infrastrutture per le amministrazioni pubbliche”.

Articolo pubblicato il 28 novembre 2009 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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