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Formazione, ennesima occasione mancata
di Raffaella Pessina

Venturino: “No a nuove assunzioni, creare precariato non risolve i problemi”. E poi rifiuti, Liberi consorzi: Crocetta e la rivoluzione che non c’è

Tags: Ars, Formazione, Antonio Venturino, Liberi Consorzi, Rosario Crocetta



PALERMO - Come abbiamo riferito nei giorni scorsi l’attuale Presidente della Sicilia Rosario Crocetta ha confermato davanti agli intervenuti al festival dell’Unità a Catania di volersi ricandidare alla poltrona di Presidente della Regione alle consultazioni del prossimo anno.

Il Partito democratico a tale annuncio ha mostrato indifferenza, sia perchè intende candidare altri nomi, sia perchè, nonostante i proclami, Crocetta non ha portato avanti quel necessario processo riformatore che era stato alla base del suo programma elettorale e che probabilmente lo aveva fatto prevalere sugli altri per la scelta del candidato da parte dei vertici del suo partito.
 
Ecco perchè ora il nemico per Crocetta alle regionali se lo ritrova in casa, invece che all’opposizione come sarebbe naturale. Non è che Crocetta non vi abbia provato, a fare le riforme, ma ognuna di esse si è conclusa con una sconfitta, soprattutto per le impugnative da parte del Consiglio dei ministri, presieduto da un premier che appartiene al suo stesso partito. E non è servito l’aver firmato l’accordo Stato-Regione per ottenere una maggiore benevolenza. In questi giorni si parla di gestione dei rifiuti e mentre lo Stato vuole dare due termovalorizzatori, Crocetta ne chiede cinque.

In passato la tanto sbandierata riforma delle Province si è trasformata in una telenovela a puntate, dove i commissari di straordinario non hanno più nulla perché stanno ricoprendo tale carica in maniera permanente. E questo perché non si è voluta recepire la legge Delrio in prima istanza, condizione che non ha permesso alla sicilia, non avendo portato a termine la riforma, di partecipare alla suddivisone dei contributi statali, con grave danno per strade, scuole e servizi per i disabili. Con il risultato che nell’accordo dei famosi 500 milioni di euro che lo Stato deve erogare alla Sicilia è stato inserito il totale recepimento della “Delrio”.
 
E così anche per l’eolico e il Muos, in tempi andati, sono state battaglie combattute dal presidente e irrimediabilmente perse a danno sempre dei cittadini siciliani. Fino ad oggi con il problema della riforma del settore della formazione professionale, dove i corsi non portano come in altre regioni italiane a trovare un lavoro, attraverso lo stage collegato ad aziende che cercano professionalità, dove lo stage non viene retribuito come in altre regioni e i corsi in definitiva diventano finalizzati a se stessi, uno po’ come i corsi di laurea, al termine dei quali non esiste un collegamento per indirizzare il giovane al lavoro.
 
E di formazione professionale ha parlato il vice presidente dell’Ars Antonio Venturino dichiarando come non si debbano fare nuove assunzioni nell’ambito di questo settore. “Non è creando nuovo precariato, in vista delle prossime elezioni, che si risolvono i problemi occupazionali, quando migliaia di lavoratori del settore ormai da quasi quattro anni vivono il dramma dei licenziamenti e della cassa integrazione – ha detto Venturino - Esiste un albo dei formatori dal quale gli enti possono e devono attingere  stiamo parlando di lavoratori con esperienza nel settore che devono in qualche modo poter essere ricollocati e non possono stare a vita in lista d’attesa o essere scavalcati grazie a vecchi metodi. Se non esiste una strategia chiara ed una professionalità specifica a cosa serve nuovo personale con una minima esperienza?”. E lancia una toccata verso i suoi ex compagni di Movimento: “In questo modo, non si fa altro che fare un favore a movimenti e gruppi la cui base sta proprio nel dissenso verso i partiti tradizionali e nello sconcerto degli elettori verso la politica”.

Articolo pubblicato il 02 settembre 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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