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Unesco a rischio senza Gestione
di Isabella Di Bartolo

Val di Noto, Isole Eolie, Etna, Pantalica, Villa del Casale a rischio cancellazione: manca il Piano di coordinamento. Otto Comuni tra Siracusa, Ragusa, Catania sotto la stessa egida ma isolati tra loro e senza programmi

Tags: Unesco, Sicilia, Turismo



L’Unesco da solo non basta: ci vuole la sinergia tra pubblico e privato che, in Sicilia, resta utopia. Basta guardare quanto accade nell’area del Val di Noto: otto comuni tra Siracusa, Ragusa e Catania accomunati dalla rinascita barocca dopo il terremoto del 1693. Otto comuni sotto la stessa egida ma senza alcun impegno sinergico di promozione e valorizzazione, senza nemmeno un sito internet dedicato alla loro meraviglia insignita del riconoscimento di “Patrimonio mondiale dell’umanità”. Cambia poco per altri luoghi Unesco come le isole Eolie per cui si attende una promozione organica o, ancora, per la necropoli rupestre di Pantalica esclusa dal turismo di Siracusa a cui è invece legata dallo stesso riconoscimento. Così, nell'Ennese, la villa Romana del Casale resta un'oasi attorno a cui mancano i servizi e la promozione territoriale e sulla gestione del monte Etna ci sono una serie di perplessità avanzate dalla Fondazione Unesco Sicilia.
 
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Articolo pubblicato il 06 settembre 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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