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Ars: Lombardo va in Aula per rilanciare il governo
di Raffaella Pessina

Da Lupo, segretario regionale Pd, attesa per una proposta credibile. Il presidente non intende al momento azzerare la Giunta

Tags: Ars, Raffaele Lombardo, Saverio Romano, Giuseppe Lupo, Innocenzo Leontini, Gianfranco Miccichè, Marco Venturi, Felice Bonanno



PALERMO - Domani pomeriggio riaprono i battenti di Sala D’Ercole a Palazzo dei Normanni per la seduta d’Aula durante la quale tutti i deputati pensavano di vedere il Presidente della Regione Raffaele Lombardo  parlare di crisi di Governo e di possibili alleanze, mettendo in discussione la governabilità della Sicilia davanti al Parlamento regionale.

Invece, niente di tutto questo. Lombardo non intende parlare di crisi, in Aula; la sua relazione sarà invece incentrata sul rilancio dell’azione di Governo, come da lui stesso dichiarato nei giorni scorsi e non intende “al momento” azzerare la giunta, come richiesto dal Pdl e dall’Udc. Proprio quest’ultimo partito per bocca del suo segretario regionale  Saverio Romano fa sapere che “I gravi problemi della Sicilia attendono risposte immediate da un governo regionale che non c’è più. Tra questi, l’emergenza rifiuti, una disoccupazione crescente, piccole e medie imprese costrette alla sopravvivenza, giovani laureati in fuga dalla Sicilia, il comparto agricolo in ginocchio, enti locali che non hanno più alcuna interlocuzione con Palazzo d’Orleans”. L’Udc chiede l’azzeramento della giunta oppure che si vada ad elezioni anticipate.

Il segretario regionale del Pd  Giuseppe Lupo ha detto che “Lombardo si ostina ad ignorare la gravità della crisi economica e sociale che colpisce le famiglie, i lavoratori e le imprese della Sicilia”. “Se Lombardo intende continuare, ha aggiunto Lupo -  avanzi una proposta politica credibile in grado di affrontare le principali emergenze della nostra Regione”.
La posizione del Pdl è chiara e il suo capogruppo all’Ars Innocenzo Leontini l’ha già ribadita in precedenza: “Lombardo venga in Aula a dire che non ha più una maggioranza”.

A parte l’unica cosa certa che è l’adozione dell’esercizio provvisorio almeno per i primi tre mesi del 2010, per il resto non si conosce quale indirizzo prenderà lo scenario politico regionale prenatalizio.
Le ipotesi prevedono un ritorno alla vecchia maggioranza (con o senza Udc in giunta), oppure un’alleanza con tutto o una parte del Pd che porterebbe voti preziosi alla maggioranza formata da Mpa e Pdl Sicilia, o ancora la caduta del Governo con elezioni anticipate.

Quest’ultima ipotesi potrebbe far gola a qualcuno come il leader del Pdl Sicilia Gianfranco Miccichè, che già in passato si era proposto a Presidente della Regione proprio in occasione delle elezioni che vedevano in corsa Raffaele Lombardo.
Intanto, l’esame dei documenti finanziari sarà all’ordine del giorno per tutta questa settimana in commissione Bilancio convocata dal suo presidente Riccardo Savona per oggi, mercoledì e giovedì prossimi.
Previste anche alcune audizioni sulle problematiche del trasporto in Sicilia, su questioni finanziarie connesse alle associazioni regionali che curano i rapporti con gli emigrati siciliani nel mondo.

Verrà anche ascoltato l’assessore all’Industria Marco Venturi sulle prospettive delle società a partecipazione regionale e di Felice Bonanno sulla utilizzazione delle risorse comunitarie con particolare riferimento alla attuazione degli accordi di programma quadro.
Oggi in Commissione Attività produttive il presidente Salvino Caputo ha convocato per una audizione l’assessore all’Industria sul rigassificatore della zona di Melilli e il presidente dell’Esa Roberto Materia sulle ipotesi normative di soppressione dell’ente.

Articolo pubblicato il 01 dicembre 2009 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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