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235 milioni ai lavoratori delle aree in crisi industriale
di Patrizia Penna

Previsto un sussidio di 500 euro al mese per un anno a chi nel 2016 ha perso l’indennità di mobilità e l’Aspi. Anche Gela e Termini Imerese nel piano di tutela del governo annunciato dal ministro Poletti

Tags: Lavoro, Giuliano Poletti



ROMA - Ci sono anche Gela e Termini Imerese nell’elenco delle nove aree interessate dal piano di tutele da 235 milioni di euro che ha ricevuto proprio ieri l’ok del governo. A beneficiarne circa 30mila lavoratori delle aree di crisi del Paese. È quanto si apprende da fonti sindacali presenti all’incontro tecnico al ministero del Lavoro tra il ministro Giuliano Poletti e i rappresentanti di categoria di Cgil, Cisl e Uil.

Ad essere interessati, oltre a Gela e Termini Imerese, sono i lavoratori di: Piombino, Livorno, Rieti, Trieste, Taranto e le aree di Ascoli Piceno e Molise.

Tra le novità una misura di sostegno sociale da 500 euro mensili, esenti da contributi e tasse, per 12 mesi a quei lavoratori che nel 2016 hanno perso l’indennità di mobilità e l’Aspi. Il sussidio verrà erogato a patto che il lavoratore si renda disponibile a percorsi di riqualificazione professionale organizzati dalle Regioni. Per questo intervento specifico il governo stanzierà 150 milioni di euro e le Regioni metteranno a disposizione il 20 per cento delle loro risorse oltre a quelle individuate dall’esecutivo.

Il ministro ha spiegato che i 235 milioni di euro destinati alle aree in crisi industriale costituiscono solo una parte  degli interventi di proroga degli ammortizzatori sociali che complessivamente prevedono uno stanziamento di 370 milioni di euro. Il pacchetto entrerà nel decreto correttivo del Jobs act che approderà sul tavolo del Consiglio dei ministri al massimo entro il 16 settembre.

“Per i lavoratori in Cigs che si preveda si concluda entro il 31 dicembre 2016 - ha detto il ministro - ci saranno altri 12 mesi al massimo di proroga della Cigs, con uno stanziamento di 85 milioni di euro”.

Inoltre, sempre per i lavoratori delle aree di crisi, “abbiamo previsto 500 euro al mese al massimo per 12 mesi per quei lavoratori che nell’arco del 2016 hanno concluso l’utililzzo degli ammortizzatori sociali, dall’Aspi alla mobilità. Le risorse stanziate - ha spiegato Poletti - saranno pari a 150 milioni di euro”. Il sussidio di 500 euro al mese andrà a quei lavoratori che “si renderanno disponibili a una ricollocazione e le Regioni dovranno mettere ulteriori risorse pari almeno al 20 per cento di quelle che mettiamo noi”, ha spiegato il ministro. Ad essere interessati saranno “35mila-40mila lavoratori”.

Infine, verranno stanziati 135 milioni di euro per i lavoratori stagionali ricorrenti del settore del turismo e delle terme. Per questa tipologia di lavoratori, su tutto il territorio nazionale, ci sarà un mese in più di Naspi che passerà così da tre a quattro mesi. “Per i lavoratori stagionali ricorrenti - ha detto Poletti - intendiamo coloro che hanno lavorato almeno tre anni sugli ultimi quattro” a livello stagionale.

“Per il 2017 - ha conclus Poletti -  il governo punta a stanziare 1,5 miliardi di euro per gli interventi di lotta alla povertà. Vorremmo arrivare a coprire tutti i nuclei familiari in difficoltà con minori”.

Articolo pubblicato il 07 settembre 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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