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Istruzione-formazione, arrivano i fondi 2008
di Michele Giuliano

La Regione ha stanziato i fondi per coprire l’anno 2008 ma non ha ancora definito le basi finanziarie strutturali. Con il notevole ritardo dello stanziamento dei soldi, si rischia continuamente il blocco delle lezioni

Tags: Formazione



PALERMO - Arrivano i 18 milioni di euro necessari per coprire le attività del 2007-2008 legate all’Obbligo di Istruzione e Formazione (OIF) della Regione Sicilia. Il governo siciliano ha stanziato le somme registrando tutto alla Ragioneria centrale attraverso il decreto 1913.

Proprio l’adozione e la registrazione del decreto erano indispensabili per liberare il saldo della voce personale pari per l’esattezza a 18 milioni 870 mila 306,02 euro.
“Il provvedimento – afferma la Uil Palermo - è uno dei risultati raggiunti dalla recente concertazione tra il governo siciliano e le organizzazioni sindacali”. Arrivano quindi i fondi anche se con notevole ritardo. Un gap a cui oramai ci si è fatto il callo quando in Sicilia si tocca il tasto della formazione professionale.

Resta di fondo però il problema alla radice, e cioè garantire un servizio efficiente ed allo stesso tempo che sia in grado di potere avere dei tempi certi dal punto di vista della solidità finanziaria. Anche perché si sta parlando di un settore molto delicato come quello dell’istruzione e formazione professionale: un campo dove si rientra nella sfera dei diritti-doveri. Con il notevole ritardo dello stanziamento dei fondi si rischia continuamente il blocco delle lezioni per via proprio di questa incertezza finanziaria.

Spesso operatori dei corsi e docenti hanno “minacciato” di incrociare le braccia, sostenuti tra l’altro dai sindacati. Dunque il problema economico-finanziario resta il problema alla base da dovere superare attraverso una certezza monetaria da stabilire fra le pieghe del bilancio della Regione.

Ad oggi i percorsi triennali di formazione integrati con l’istruzione sono realizzati attraverso specifiche intese tra l’Istituzione scolastica pubblica e la struttura formativa. In questi percorsi è prevalente l’acquisizione di competenze di tipo tecnico professionale ed è assicurata anche l’acquisizione di competenze di base secondo i relativi standard minimi previsti dall’Accordo sancito in sede di Conferenza Stato-Regioni nel 2006 e dall’Accordo sancito in sede di Conferenza Stato-Regioni nel 2004.

Il monte ore complessivo dovrà avere minimo 990 ore annue e massimo mille e 50 ore, di cui almeno 200 ore per la realizzazione degli standard minimi relativi alle competenze di base. Al termine dei percorsi triennali i giovani a cui si rivolge questo tipo di formazione (beneficiari coloro i quali hanno concluso il primo ciclo di istruzione con il superamento dell’esame di Stato e intendano assolvere il proprio obbligo di istruzione con la formazione professionale) conseguono l’ attestato di qualifica professionale previsto dalla normativa vigente, nonché crediti per l’eventuale rientro nel sistema di istruzione.
 


La struttura dell’offerta formativa e le sue finalità
 
L’obbligo di istruzione e formazione della Regione Sicilia al momento è in un regime sperimentale con scadenza triennale. Gli obiettivi che si intendono raggiungere sono strategici e molteplici. Si punta nello specifico a: realizzare un sistema integrato di qualità; offrire agli allievi, in relazione alle loro attitudini, maggiori e qualificate opportunità di scelta che possano far innalzare i loro livelli culturali e sviluppare capacità e competenze, al fine di potere realizzare i propri progetti di inserimento nelle attività di lavoro; favorire i passaggi tra i sistemi di istruzione e formazione attraverso l’acquisizione di crediti scolastici e formativi riconosciuti da entrambi i sistemi; fare ottenere agli studenti, al termine del triennio, una qualifica professionale riconosciuta a livello nazionale e corrispondente almeno al secondo livello europeo (Decisione del Consiglio 85/368/CEE), spendibile nel mondo del lavoro ed idonea per la prosecuzione del conseguimento del diploma professionale o per il rientro nel sistema dell’Istruzione; concorrere al successo formativo; effettuare una efficace azione di prevenzione e contrasto della dispersione scolastica e formativa, nonché degli abbandoni.

Articolo pubblicato il 01 dicembre 2009 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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