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Rimborsi sui libri di testo: quanti ritardi!
di Roberto Pelos

In Valle d’Aosta, Trentino e Friuli il comodato d’uso gratuito viene garantito a tutti gli alunni. Indagine di Save the children: i ritardi mortificano e allontanano gli studenti

Tags: Scuola, Libro, Save The Children



ROMA – La scuola riapre i battenti e tornano i problemi legati all’istruzione, che dovrebbe essere garantita in uguale misura a tutti gli studenti, quando invece tante sono le disparità alle quali è chiamato a fare fronte il sistema educativo italiano. Una di queste è legata all’accesso ai libri di testo, argomento al centro dell’indagine di Save the Children dal titolo: “Tutti a scuola… E i libri?”, presentata in occasione della Giornata mondiale dell’alfabetizzazione svoltasi di recente.

Dal rapporto emerge come la quasi totalità delle misure messe in atto da Stato, Regioni e Comuni, siano insufficienti a garantire l’effettivo accesso ai volumi necessari per l’apprendimento. “Il mancato accesso ai libri di testo all’inizio dell’anno scolastico - afferma Raffaela Milano, direttore Programmi Italia-Europa - crea difficoltà e mortifica i ragazzi, che vedono la loro situazione economica ripercuotersi nella loro quotidianità scolastica e nel rapporto con i compagni di classe. Ne consegue in molti casi - prosegue - una progressiva disaffezione alla scuola, che può spingere gli studenti a lasciare anticipatamente gli studi e può manifestarsi attraverso l’irregolarità nelle frequenze, i ritardi e le ripetenze”.

Valle d’Aosta, Trentino e Friuli-Venezia Giulia sono le uniche realtà dove il comodato d’uso gratuito viene garantito a tutti gli studenti che frequentano la scuola dell’obbligo a prescindere dalla loro condizione economica. In altre regioni, i ritardi nell’erogazione di bonus e rimborsi si protraggono per mesi dall’inizio dell’anno scolastico e a volte per anni, aggravando lo svantaggio delle famiglie in forte povertà e scoraggiandole dal presentare le domande.

I casi più eclatanti si registrano in Sicilia ma anche in Campania; in quest'ultima regione il ritardo nella liquidazione è di quasi due anni, mentre nella nostra terra ha già superato i tre anni.

Situazioni simili a quelle della Sicilia riguardano comunque anche Marche, Abruzzo, Sardegna, Toscana e Calabria, dove il ritardo nell’erogazione delle somme per i rimborsi “si limita” alla fine dell’anno scolastico.

“I ritardi nell’erogazione dei bonus e la mancata copertura della totalità delle spese delle famiglie per l’accesso ai libri di testo riscontrata dal monitoraggio necessita di un’azione urgente e coordinata. – sottolinea ancora Raffaela Milano - È essenziale che si proceda a un’armonizzazione della gestione e delle misure sull’intero panorama nazionale e a un monitoraggio efficace delle erogazioni”.

Nella nostra regione, il tasso di povertà delle famiglie meno abbienti si attestava, per l’anno scolastico 2015/2016, al 33,9% ed è passato, per il 2016/2017, al 30,2%. In base a questi dati, il Miur ha ripartito i fondi per l’erogazione dei libri di testo: lo scorso anno scolastico alla Sicilia, visto l’elevato tasso di povertà e la numerosa popolazione studentesca (270.118 alunni nella scuola dell’obbligo), sono stati attribuiti 21 milioni di euro su un totale di 103.

Articolo pubblicato il 13 settembre 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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