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Quotidiano di Sicilia

La rinascita edilizia parte dalle agevolazioni
di Rosario Battiato

Ancora tre mesi di tempo per accedere agli ecoincentivi sulla riqualificazione energetica. Ma la Sicilia non coglie le opportunità. Il ricorso a tale bonus ha prodotto investimenti complessivi pari a 160 milioni di euro, contro il miliardo della Lombardia

Tags: Edilizia, Ristrutturazione, Agevolazioni, Ecoincentivi



PALERMO – Ci sono ancora tre mesi a disposizione per accedere agli ecoincentivi sulla riqualificazione energetica. Per i siciliani, che negli anni scorsi si sono mostrati tra i più pigri d’Italia nell’avvio delle pratiche, è l’ennesima opportunità per migliorare le prestazioni energetiche della propria abitazione, risparmiare sui consumi e aumentare il valore dell’immobile. Per l’edilizia qualificata potrebbe diventare un mercato ancora tutto da scoprire in Sicilia. Sul sito dell’Enea una guida con tutti i dettagli.

Le detrazioni fiscali del 55-65% per la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio esistente (istituite con legge finanziaria 296/2006 e successivamente prorogate fino al 31 dicembre del 2016 con la legge di stabilità 2016) hanno stimolato la macchina degli investimenti nel settore. L’Enea ha calcolato che, tra il 2007 e il 2014, ci sono state oltre 2,5 milioni di pratiche per interventi pari a 25 miliardi di euro, senza considerare un risparmio stimato in 50 mila GWh. Numeri impressionanti che hanno costituito assai più che una semplice scala di risalita per l’edilizia: nel periodo compreso tra il 2011 e il 2015, il Cresme ha calcolato che una media di investimenti pari a 23 miliardi di euro all’anno, considerando recupero edilizio e riqualificazione energetica. Un flusso costante di lavoro che ha dato lavoro a circa mezzo milione di persone tra diretti (232 mila) e indiretti (348 mila).

La Sicilia non può dirsi tra le regioni che hanno maggiormente attinto alle possibilità offerte dal bonus. Considerando soltanto gli sgravi per la riqualificazione energetica, nell’Isola ci sono stati investimenti complessivi pari a 160 milioni di euro, mentre la Lombardia, in appena un anno, ha prodotto circa un miliardo di euro.

Da sottolineare, inoltre, che sul portale Sienergia (energia.sicilia.it), l’Ape, cioè l’attestato di prestazione energetica delle abitazioni siciliane, un documento che certifica le caratteristiche energetiche di un edificio, riguarda soltanto 182 mila abitazioni e tra queste ben 125 mila rientrano nella G e altri 25 mila nella F. Le due classi peggiori valgono l’82% delle abitazioni registrate.

Sulla base di questi dati allarmanti assumono ancora più valore le ultime opportunità, salvo ulteriori proroghe, per approfittare dei bonus. Sul sito dell’Enea è disponibile un vademecum realizzato dagli esperti dell’Unità tecnica efficienza energetica con “le indicazioni per accedere agli ecoincentivi per la building automation, i dispositivi multimediali che consentono il controllo ‘intelligente’ degli impianti termici da remoto” (http://efficienzaenergetica.acs.enea.it/tecno/buildingautomation.pdf).

Sulla base delle indicazioni dell’ultima finanziaria sono ammesse alle detrazione del 65% le “spese per l’acquisto, l’installazione e la messa in opera di dispositivi elettronici, elettrici e meccanici che consentano la gestione automatica personalizzata a distanza di impianti di riscaldamento, di climatizzazione estiva e per produrre acqua calda sanitaria”. Tutta la documentazione va inviata online (finanziaria2016.enea.it/index.asp) e tutti dettagli delle opere di domotica incentivate si trovano sul portale Enea.

In generale l’intervento deve configurarsi come “fornitura e messa in opera, nelle unità abitative, di dispositivi che consentano la gestione automatica personalizzata degli impianti di riscaldamento o produzione di acqua calda sanitaria o di climatizzazione estiva, compreso il loro controllo da remoto attraverso canali multimediali, eseguiti indipendentemente dalle installazioni e sostituzioni di impianti di climatizzazione invernale” e sono ammesse anche la “fornitura e la posa in opera di tutte le apparecchiature elettriche, elettroniche e meccaniche nonché delle opere elettriche e murarie necessarie per l’installazione e la messa in funzione a regola d’arte, all’interno degli edifici, di sistemi di building automation degli impianti termici”.

Articolo pubblicato il 20 settembre 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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