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Il "Patto" per le autostrade siciliane
di Rosario Battiato

Previsti 3,3 miliardi per la manutenzione delle tratte isolane, secondo il piano quinquennale svelato dall’Anas a marzo. Più di 400 milioni di € arrivano dall’accordo per la A18 e la A20 in concessione al Cas

Tags: Autostrada, Anas, Cas



PALERMO – C’è un doppio asse che si incrocia col futuro delle autostrade siciliane: la possibile riforma della gestione del settore con la creazione di un unico soggetto che prenderà in consegna tutte le tratte isolane e gli investimenti messi in campo dal piano quinquennale dell’Anas (3,3 miliardi) per le sue autostrade e dal Patto per la Sicilia 2016 (414 milioni) per quelle in concessione del Cas.

Alla fine della scorsa settimana, una nota del Cas ha espresso la piena soddisfazione perché “il governatore Crocetta ha sempre posto la questione autostrade tra i punti centrali della sua pianificazione regionale”. Nel Patto, infatti, sono stati inseriti 124,5 milioni per la “messa in sicurezza della Messina-Palermo e della Messina-Catania” e altri 290 milioni di euro per “il completamento della Siracusa-Gela”. Il prossimo passo consisterà nella definizione di atti, procedure e convenzioni per “rendere esecutivi i finanziamenti del Patto per la Sicilia” e a quel punto sarà il Cas a “procedere alla fase applicativa e, quindi, ai relativi appalti”.

Il dettaglio degli interventi, realizzato dal Cas, si apre con la A18: 3,5 milioni di euro per la chiusura by-pass con barriere di sicurezza omologate per applicazioni in corrispondenza di varchi apribili in spartitraffico, 7,8 milioni per la realizzazione dell’impianto di pannelli a messaggeria variabile in itinere e gli ingressi del sistema informativo controllo velocità, 9,5 milioni per la messa in sicurezza delle gallerie di Taormina, Giardini e S.Antonio con riqualificazione e adeguamento degli impianti alla normativa vigente (ventilazione, illuminazione, antincendio, telecontrollo e Sos), 9,9 milioni per lavori di riqualificazione e integrazione dei sistema di sicurezza stradali (barriere longitudinali, terminali e transazione, varchi apribili), 24,3 milioni per la manutenzione straordinaria della pavimentazione della tratta Me-Giardini-Giarre.
 
Per la A20, invece, si prevedono: 5,7 milioni per la realizzazione dell’impianto sos per due tratte, 8,2 milioni per chiusura by-pass con barriere di sicurezza omologate per applicazioni in corrispondenza di varchi apribili in spartitraffico, 15,4 milioni per la messa in sicurezza della galleria Capo Calavà e Cicero riguardante la riqualificazione e adeguamento degli impianti alla normativa vigente (ventilazione, illuminazione, antincendio, telecontrollo e sos), 18,5 milioni per riqualificazione e integrazione dei sistemi di sicurezza stradali (barriere longitudinali, terminali e transazione, varchi apribili), 21,9 milioni per il rifacimento della pavimentazione delle tratte Me-Patti e Patti-Furiano.

Non solo Cas. Nei scorsi mesi l’Anas ha presentato il piano quinquennale (2015-2019) che prevede 3,3 miliardi di investimenti per la Sicilia tra manutenzione straordinaria (1,52 mld) e nuove opere (1,78 mld).

Ancora nessuna novità sul fronte gestionale, anche se dal Consorzio assicurano che “si sta operando a tutti i livelli per mettere in atto un unico soggetto preposto alla gestione delle autostrade in Sicilia oggi divise tra Anas e Cas”. Una scelta “per potere agire, con un unico tavolo di regia, interventi veloci, una spesa programmata ed investimenti adeguati, nell’interesse dei Siciliani che hanno il diritto di usufruire di un sistema di trasporti autostradali di livello europeo”.

Articolo pubblicato il 20 settembre 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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