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Palermo - Turismo, dall'attività crocieristica 16 milioni di euro per il capoluogo
di Luca Mangogna

Cresce l’impatto economico del settore, ma per l’Autorità portuale è necessario fare di più. Il segretario generale Coroneo: “Occorre sinergia tra tutti gli attori coinvolti”

Tags: Palermo, Crociera, Turismo, Autorità Portuale



PALERMO - Oltre 16 mln a livello locale per un impatto nazionale che si attesta ai 53,5 mln. È questo l’impatto economico dell’attività crocieristica nel porto di Palermo nel 2015 secondo lo studio commissionato dall’Autorità portuale alla società Risposte Turismo, reso noto durante la conferenza stampa svoltasi mercoledì nella sede dell’istituzione.

“L’obiettivo del crocierismo - ha affermato il presidente dell’Autorità, Vincenzo Cannatella - è quello di fornire un biglietto da visita per la città che poi può invogliare il turista a tornare. Il ritorno per la città di Palermo è di quasi 17 mln di euro, ed è la più importante attività economica di tutta la città, che non ha un’industria importante come questa. Il Porto e l’economia che gravitano attorno devono essere protetti. Dobbiamo essere contenti che la gente arrivi qui per passare le ferie, ma dobbiamo fare sì che sia contenta anche di tornarci ed evitare disagi. Ci auguriamo attenzione da parte dell’assessorato regionale al Turismo - ha concluso - visto che lavoriamo stiamo spesso in contatto con le Autorità di Catania e Messina”.

L’impatto economico del settore crocieristico a Palermo, come accennato, è di poco più di 16,6 mln, dei quali 11,4 fanno riferimento alla spesa diretta dei crocieristi, con la voce più importante che fa riferimento al commercio al dettaglio (24,5 per cento, esclusi veicoli a motore e motocicli), seguita dai trasporti terrestri (22,3), prodotti alimentari e bevande (13,9) e trasporti ausiliari (12,7).

Un altro 1,6 mln fa riferimento alla spesa dell’equipaggio delle navi nel territorio e 3,5 mln agli investimenti delle compagnie. L’impatto sulla produzione nazionale invece ammonta, secondo l’analisi di Risposte Turismo, a 53,5 mln suddivise fra la produzione di primo livello (30,7) e l’indotto (22,8).

Nella graduatoria nazionale del fenomeno crocieristico del 2015, Palermo si piazza all’ottavo posto nazionale con 546.884 passeggeri movimentati (4,93 per cento sul totale nazionale) e 200 navi in approdo (4,10). La classifica vede ai primi tre posti Civitavecchia con oltre 2,2 mln di passeggeri, quindi Venezia (1,5) e Napoli (1,2), mentre fra le altre siciliane c’è Messina al decimo posto (327 mila) e la Sicilia registra un totale di 1,1 mln di passeggeri sugli 11 mln totali del territorio nazionale.

Le stime relative al 2016 saranno rese note fra pochi giorni all’Italian Cruise Day che si svolgerà fra pochi giorni a La Spezia, un evento che nel 2017 si terrà a Palermo.

“L’Autorità Portuale - ha dichiarato il segretario generale Renato Coroneo - non può essere lasciata da sola a difendere un settore così importante per il turismo come quello relativo alle crociere. Occorre fare sinergia con tutti quanti gli attori che si mettano insieme per poter esaminare le tante problematiche che ci sono e per essere sempre più pronti ad accogliere il turista. Non si deve essere miopi, il crocierista può fare promozione alla città e poi tornare. È confermato infatti che quando scende dalla nave spende e lascia una traccia nell’economia della città”.

Articolo pubblicato il 20 settembre 2016 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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